Cronaca

Il sindaco Lucini: «Apriamo il dibattito. Era stata destinata all’housing sociale»

La proposta del primo cittadino
(f.bar.) Il sindaco di Como risponde presente. E così si apre immediatamente il dibattito sul futuro utilizzo della Caserma De Cristoforis. Mercoledì scorso il colonnello Marco Tesolin – comandante a Como – ha annunciato che per il 2018 i militari potrebbero definitivamente lasciare i grandi spazi della caserma oggi sottoccupati.
Cosa fare dunque di questo mastodontico complesso un tempo popolato da oltre mille soldati?

Diverse le idee messe sul piatto dal comandante. A partire dalla trasformazione del compendio in una cittadella amministrativa. Ipotesi che non dispiace nemmeno al sindaco di Como che – appresa la notizia del probabile trasloco – propone di aprire ufficialmente il dibattito sul futuro della caserma con un passaggio amministrativo.
«Nel Piano di governo del territorio (Pgt) – spiega Lucini – la caserma era stata inserita nel quadro dei servizi. Si ipotizzava una riqualificazione tramite concorso di progettazione e una vocazione di housing sociale».
Ora però alla luce di queste prospettive «credo sia opportuno riaprire nuovamente la discussione sulla De Cristoforis, all’interno della variante al Pgt, e prevedere altri possibili usi dell’area», aggiunge sempre Mario Lucini.
Alla destinazione di housing sociale «si potrebbe aggiungere quella dei servizi. Non tanto sanitari, poiché – precisa il sindaco – è importante che la cittadella sanitaria venga confermata e completata nell’ex Sant’Anna».
Pensando a come impiegare gli oltre 9mila metri quadrati coperti della Caserma De Cristoforis, le possibilità si moltiplicano. «All’interno – conclude il sindaco di Como – potrebbero trovare posto uffici pubblici come l’Archivio di Stato, o tutte le strutture pubbliche che stanno oggi in spazi stretti, inadeguati o con canoni d’affitto molto alti».
Mancano ancora diversi anni – qualora si concretizzasse quanto detto dal comandante Marco Tesolin – prima all’addio delle forze armate ma la discussione è ormai aperta. Di spazi ampi e da ripensare, in città, ne esistono già numerosi. La caserma si va così ad aggiungere al compendio del vecchio ospedale Sant’Anna e alla collina dove sorge l’ex ospedale psichiatrico San Martino.

16 maggio 2014

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