Elezioni 2012

Il sindaco presenta la sua squadra, Cavadini e Gerosa i nomi inediti. «Ho scelto senza pressioni di partito»

La conferenza stampa si trasforma in una kermesse politica
Doveva essere una conferenza stampa. Si è trasformata subito in una kermesse politica.
La presentazione della nuova giunta di Como è stata il penultimo atto del trionfale ingresso di Mario Lucini a Palazzo Cernezzi. L’ultimo, probabilmente, andrà in scena l’11 giugno prossimo, giorno in cui si insedierà il nuovo consiglio comunale.
Ieri pomeriggio, la Sala Stemmi del municipio di Como era piena come un uovo. I giornalisti si contavano sulle dita di un paio di mani. Gli altri – non
meno di due centinaia di persone – erano elettori del centrosinistra, dipendenti comunali, curiosi.
Un’umanità varia che ha accolto con un applauso la “passerella” del sindaco e dei nuovi assessori. Inevitabile, soprattutto se si pensa che al governo della città lariana c’è, per la prima volta, chi ha trascorso praticamente tutta la sua vita politica sui banchi della minoranza.
Il nuovo esecutivo si è comunque presentato puntuale alle 17.30. Ai sei nomi già noti se ne sono aggiunti due sui quali si era esercitato un lungo toto-nomine. Partiamo proprio da loro, dai due assessori rimasti “in sonno” per una settimana: sono Luigi Cavadini, al quale è stata affidata la Cultura, e Daniela Gerosa, che si occuperà di Lavori pubblici e Trasporti. Confermati, invece, tutti gli altri volti del nuovo esecutivo. Il vicesindaco è Silvia Magni, cui Lucini ha affidato l’Istruzione, le Politiche giovanili e i Rapporti con il consiglio comunale. Al Welfare (ma si occuperà anche di Sanità, Ambiente ed Ecologia) va Bruno Magatti, capolista di Paco-Sel e sfidante di Lucini alle primarie.
Anche gli altri due concorrenti del sindaco nella tenzone interna del centrosinistra hanno ottenuto un posto in giunta. Gisella Introzzi si occuperà di Attività produttive e Personale, mentre Marcello Iantorno seguirà il Patrimonio e la Sicurezza e avrà una delega nuova alla Trasparenza. Giulia Pusterla e Lorenzo Spallino, indicati da Lucini già prima del ballottaggio, gestiranno rispettivamente il Bilancio e le Partecipate e l’Urbanistica e l’Edilizia privata. Tutti gli assessori hanno firmato ieri l’accettazione dell’incarico. Cinque di loro – Magatti, Introzzi, Spallino, Iantorno e Magni – si sono quindi dimessi dal consiglio comunale. Al loro posto subentreranno Vincenzo Sapere, Marco Servettini, Filippo Bianchi, Raffaele Grieco e Guido Rovi.
«La nostra è stata una scelta precisa – ha detto il sindaco durante la presentazione della giunta – vogliamo che a votare il nuovo presidente del consiglio comunale non siano, come 5 anni fa, persone che si dimettono pochi minuti dopo per entrare nell’esecutivo, quanto piuttosto chi farà parte per 5 anni della nuova assemblea cittadina. Il presidente deve essere eletto dai consiglieri».
Lucini ha poi ricordato come «l’attesa della città per questa giunta fosse grande. Avevamo l’obiettivo di costituire l’esecutivo prima possibile, lo abbiamo credo rispettato».
Il sindaco di Como ha insistito sul metodo adottato per la scelta degli 8 assessori. «Abbiamo innanzitutto deciso di dare un segnale di sobrietà indicando 8 assessori e non 9, come pure la legge ci avrebbe permesso di fare. Abbiamo utilizzato criteri di competenza e piena condivisione del programma». Tre dei componenti della nuova giunta non avevano partecipato alla competizione elettorale. «Si tratta di un segnale di apertura alla città – ha spiegato Lucini – un segnale condiviso dalla coalizione. Personalmente ribadisco di non aver subìto pressioni né ostacoli da parte di nessuno, ho esercitato le mie prerogative fino in fondo».
Lucini ha infine sottolineato la presenza di ben 4 donne nell’esecutivo. «Rispettiamo la parità di genere, un obiettivo – ha concluso il sindaco – ottenuto non a scapito di altri criteri. Ciò che contava di più era indicare persone capaci, responsabili. Ora non resta che dimostrare il nostro valore».

Dario Campione

Nella foto:
Foto di gruppo per la nuova giunta del Comune di Como. Tutti gli assessori hanno già firmato l’accettazione dell’incarico, cinque di loro si sono dimessi dal consiglio comunale
31 Maggio 2012

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