Il sindaco scrisse: non possiamo cedere solo perché urlano

alt Le e-mail che hanno “vietato” l’incontro

Il confine tra leggenda e verità, come spesso accade in politica, può essere sottile. Ma – dopo aver fatto infinite telefonate – in questo caso possiamo affermare con ragionevole certezza che questa storia si collochi molto più vicino alla seconda ipotesi (verità) piuttosto che alla prima (leggenda).
I fatti risalgono ai giorni appena precedenti il consiglio comunale di lunedì scorso, quello affollato da 208 commercianti infuriati per l’istituzione della nuova Ztl. Visto il clima elettrico

avvertito sin dalla vigilia, il sindaco Mario Lucini si è sentito in dovere di scrivere una e-mail ai suoi consiglieri di maggioranza. Il tono, in sintesi, sarebbe stato questo: manteniamo tutti un atteggiamento imperturbabile, senza istigare alcuno né tantomeno provocare. Parole sagge, insomma, per evitare che una seduta di consiglio già prevedibilmente difficile da gestire potesse finire in malo modo. L’appello – per quanto ci è stato possibile ricostruire – sarebbe stato sostanzialmente raccolto. Il punto, però, è che, nel corso di un ulteriore scambio di e-mail intercorso sempre tra primo cittadino e consiglieri di maggioranza, qualcuno non avrebbe gradito troppo i toni ultimativi del sindaco rispetto alla possibilità di dialogare con i manifestanti.
Nello specifico, sarebbe stato Luigino Nessi (Paco-Sel) a ipotizzare un momento di incontro con i manifestanti. Ma questa sorta di mano tesa sarebbe stata rifiutata da più di un consigliere del Pd e di Como Civica. E lo stesso Lucini, in un’altra e-mail piuttosto articolata, avrebbe espresso un pensiero molto simile a questo: ai commercianti abbiamo già detto tutto quello che dovevamo e non c’è nulla da aggiungere; quindi assumiamoci la responsabilità di una scelta impopolare ma non cediamo a chi, in realtà, vuole solo avere ragione urlando più forte degli altri.
Una tesi dura, in sostanza, che di fatto – pur a fronte delle perplessità di Nessi – sarebbe stata accolta senza grandi eccezioni anche da tutti gli altri consiglieri di maggioranza. A questo punto, la curiosità è vedere se la linea del “no all’incontro” prevarrà anche lunedì prossimo, quando la presenza dei commercianti anti-Ztl in consiglio comunale sarà ancora più massiccia. E, probabilmente, ancora più decisa.

E.C.

Nella foto:
Lunedì prossimo, il sindaco Mario Lucini sarà chiamato a gestire un’altra serata difficile

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