Il sindaco smentisce il rettore: «L’idea del campus resta valida»

L’area strategica – Dibattito acceso sul futuro dell’ampia zona verde
Lucini: «Contatti con Politecnico, Asl e azienda ospedaliera»

«L’idea di recuperare l’area del San Martino e creare il campus universitario è tutt’altro che tramontata». Le parole sono del sindaco di Como, Mario Lucini, e riaprono di colpo la discussione sul futuro di quest’immensa area verde. Solo pochi giorni fa
il nuovo rettore dell’Università dell’Insubria, Alberto Coen Porisini, era stato categorico: «Non ha più senso, oggi, realizzare una struttura di questo tipo in città».
Ma non sembra essere così. Il primo cittadino di Como, infatti , la vede in maniera differente. «Da alcuni mesi il dibattito su come intervenire e su cosa fare nell’ex ospedale psichiatrico è ripreso. Abbiamo avuto contatti e incontri sia con il Politecnico che con l’Asl e l’azienda ospedaliera – spiega Lucini – E abbiamo parlato anche con l’Università dell’Insubria». Anche se negli ultimi mesi «stavamo aspettando proprio la nomina del nuovo rettore. Ma ribadisco, l’idea di recuperare il parco del San Martino è tutt’altro che abbandonata», dice il sindaco. Si stanno infatti analizzando le possibili ipotesi di recupero. «Mi sembra di aver capito come la preoccupazione del nuovo rettore sia quella di non abbandonare, in un futuro ipotetico, il polo di Sant’Abbondio. E così sarà. Nessuno ritiene percorribile, anche se si dovesse procedere con il campus, l’abbandono di via Sant’Abbondio e delle altri sedi universitarie. Tra le varie proposte, come spiegato anche dallo stesso Coen Porisini, si potrebbe anche ipotizzare la nascita di due mini campus». Quindi nessuna pietra tombale sul progetto.
«Nei prossimi mesi approfondiremo ulteriormente la questione. Fisseremo altri incontri con tutti gli attori coinvolti, Università compresa, per arrivare a definire un piano di utilizzo dell’area che andremo poi a sottoporre alla Regione Lombardia per ottenere le risorse», dice il sindaco.
Altro soggetto interessato, il Politecnico di Como. «Per noi si deve andare avanti – spiega il prorettore del Politecnico di Como, Maria Antonia Brovelli – Abbiamo spazi inadeguati e sparpagliati. Sviluppare l’idea del campus al San Martino è decisivo. Ne parliamo da tempo. Si potrebbero creare un vero polo e un parco pubblico cittadino. Si realizzerebbe l’idea di Como città universitaria». Sarà però essenziale «essere tutti d’accordo, sederci intorno a un tavolo, discuterne e poi insieme andare in Regione», aggiunge il prorettore Brovelli. «I soggetti coinvolti nel progetto sono quattro. Oltre all’Insubria, ci sono il Politecnico e anche il Conservatorio e l’Accademia Galli – spiega Giacomo Castiglioni, presidente di Univercomo – Quindi lo studio di un piano per il San Martino andrà avanti. Evidentemente il nuovo rettore per i suoi anni di mandato non ha identificato come prioritario questo aspetto. Ciò non vuol dire, essendo quello del campus un piano ad ampio respiro, che si blocchi l’iter».

Fabrizio Barabesi

Nella foto:
La collina del San Martino vista dall’alto mostra tutte le potenzialità (assolutamente non sfruttate) della vasta area verde

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