Il sindaco vede la maggioranza. Favara: «Appoggio esterno»

Non si placano le acque nella maggioranza di centrosinistra a Palazzo Cernezzi. Ennesima dimostrazione è stata la riunione tra il sindaco, Mario Lucini, e i gruppi che lo sostengono in aula, avvenuta martedì scorso. Al centro del faccia a faccia erano soprattutto due temi: la necessità di un rimpasto di giunta per uscire da un momento di stallo e, contestualmente, l’individuazione di un nome da indicare per la prossima votazione sul nuovo presidente del consiglio comunale dopo le dimissioni di

Franco Fragolino.
In realtà, però, a dispetto delle molte richieste dei consiglieri per ottenere dal primo cittadino qualche indicazione sui due temi, Lucini non si è sbottonato né sui nomi (compreso quello dell’assessore al Bilancio, posto vacante da novembre), né sui tempi.
Un basso profilo che ha innescato, ancora una volta, la veemente protesta del consigliere del Pd, Gioacchino Favara. «Così non si può andare avanti – ha affermato Favara – Mi pare evidente che il sindaco abbia un atteggiamento apertamente ostile nei confronti di ogni richiesta del Partito Democratico. A questo punto, se a breve non si avrà una svolta, credo che sarebbe opportuno valutare il ritiro dalla maggioranza del nostro gruppo e propendere per un appoggio esterno alla giunta legato ai singoli provvedimenti».

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