Cronaca

Il sisma fa calare le prenotazioni ma il turismo lariano tiene

Disdette dopo il terremoto. Confcommercio: «Informare e tranquillizzare»
Il terremoto in Emilia provoca danni a distanza anche sul Lario. In molti alberghi comaschi sono fioccate infatti, disdette delle prenotazioni. Si tratta soprattutto di clienti stranieri, per lo più da oltreoceano, che allarmati per le notizie di morte e distruzione provenienti dal Nordest dello stivale hanno preferito rinunciare alla villeggiatura sul Lario. Ieri Confcommercio Como ha espresso con un comunicato ufficiale la «vicinanza alle persone colpite dal terremoto», precisando altresì
che gli albergatori comaschi, che «stanno ricevendo numerose richieste di informazione, spesso disdette, da parte dei turisti, si sentono in dovere di informare e rassicurare gli stessi su ciò che sta accadendo».
«Informare e tranquillizzare» i clienti già in atto e quelli potenziali sono le parole d’ordine di Confcommercio. «Confermo, nei nostri alberghi sono arrivate richieste di disdetta – dice il presidente degli albergatori lariani Roberto Cassani – ma le telefonate hanno riguardato in molti casi solo richieste d’informazione: chi viene da molto lontano vuole sapere se il Lario è una zona sicura dal punto di vista sismico. E così noi abbiamo ricordato che in città e sul lago non si è avuto nessun danno, solo spavento. Certo, lo tsunami psicologico è stato forte».
Moderatamente ottimista è, Cassani, sul fronte della stagione estiva. «La situazione è altalenante, ma non possiamo lamentarci. Tengono i flussi dall’estero, ma purtroppo il mercato interno langue: 20-30% in meno di prenotazioni. Per fortuna il calo viene in parte compensato dalla tenuta della domanda estera. Possiamo considerarci fortunati, altre realtà italiane stanno soffrendo. Como è una destinazione che ha sempre goduto di una prevalenza di ospiti stranieri». E in particolare da quali Paesi? «Noto – dice Cassani – che ci sono parecchi ospiti dell’Estremo Oriente: cominciano ad affacciarsi con una certa evidenza sul mercato comasco i cinesi. Andrà quindi fatto come categoria e come marketing territoriale un ragionamento serio in termini di promozione e di apertura sui mercati del Sol levante. Per i nostri classici ospiti stranieri, si nota una ripresa degli americani, ed è in arrivo una piccola ondata di arabi».
Da parte sua Andrea Camesasca, vicepresidente degli albergatori, membro del cda di Lariofiere e della Camera di Commercio, esprime anzitutto «la massima vicinanza alle popolazioni colpite dal terremoto», sentimento che viene prima di qualsiasi valutazione economica. «Il mercato italiano risente della crisi – commenta poi – l’Altolago e il lago hanno avviato la stagione in sordina rispetto ai dati del 2011, mentre la città e la Brianza tengono».
L’attenzione di Camesasca ora è tutta sull’organizzazione della prossima kermesse a Lariofiere del 30 e 31 gennaio: «Si intitolerà TTT, acronimo di Tourism Think Tank, e sul modello di “Fornitore Offresi” concentrerà l’attenzione sul turismo con una formula che da un lato vuole mettere in mostra le aziende fornitrici di prodotti, attrezzature e servizi per gli operatori del comparto e dall’altro proporre l’approfondimento attraverso convegni e laboratori. Nel nostro settore occorre sempre più fare sistema».

Lorenzo Morandotti

Nella foto:
Sopra, un edificio sventrato dal recente terremoto in Emilia. A sinistra, turisti all’imbarcadero di piazza Cavour (Mv)
31 Mag 2012

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