Il Sociale vara “Caffè con Rigoletto”

Como Teatro Sociale vista esterna

Il Sociale di Como lancia “Caffè con Rigoletto”, un nuovo progetto per insegnanti con Carla Moreni, Ombretta Macchi, Anna Pedrazzini, Pierfrancesco Giannangeli e Paolo Colombo. Il sabato mattina dalle 10 alle 11.30 è previsto un ciclo di incontri per approfondire gli aspetti storici, musicali, drammaturgici, sociali, scenografici ed emotivi del capolavoro verdiano. Saranno cinque incontri virtuali, della durata di circa un’ora e mezzo ciascuno, in diretta streaming tramite piattaforma Zoom
Meetings. Si parte sabato 16 gennaio 2021 con Carla Moreni, docente al Conservatorio di Musica Giuseppe Verdi di Como, titolare della critica musicale per il supplemento culturale del Domenicale di «Il Sole 24 Ore».
Durante l’incontro gli insegnanti verranno guidati in un percorso che partirà dalla partitura che Giuseppe Verdi compose nel 1851, opera di grande drammaticità, in cui la partitura dipinge un mosaico estremamente composito, articolato e stratificato all’interno della psicologia dei
personaggi, cesellando per ogni carattere sfaccettature e gli aspetti ora evidenti, ora nascosti. Una caratterizzazione che Verdi ha sempre scolpito con grande cura.
Sabato 30 gennaio sarà la volta di Ombretta Macchi, soprano italo-francese, diplomata presso il Conservatorio Martini di Bologna in canto lirico e presso l’Università La Sapienza di Roma in Storia della Musica. A lei spetterà un approfondimento musicale sul tema delle emozioni, a partire da quelle dei personaggi dell’opera fino a quelle che scaturiscono negli spettatori e nei fruitori dell’opera: dalla drammaturgia alla catarsi.
Sabato 13 febbraio sarà la volta di Anna Pedrazzini, pianista, educatrice musicale e formatrice, che guiderà verso la comprensione del linguaggio musicale adottato nella produzione di opera domani Rigoletto. I mestieri del teatro.
Sabato 27 febbraio Pierfrancesco Giannangeli, docente di storia e teoria della scenografia dell’Accademia delle Belle Arti di Bologna, e di Letteratura e critica teatrale e di Teoria e tecnica della comunicazione di massa all’Università degli Studi di Macerata, parlerà dell’importanza dell’allestimento scenografico nell’opera e l’attualizzazione dello stesso, per
raggiungere un legame empatico con lo spettatore. Il 13 marzo Paolo Colombo, docente di Storia delle Istituzioni Politiche, presso l’Università Cattolica di Milano partirà da riflessioni sulla natura del teatro lirico e sui continui rimandi e collegamenti che intercorrono tra melodramma e la vita sociale, per sviluppare successivamente il ruolo civile e politico effettivamente giocato dal Teatro nel nostro paese, alla topografia delle sale teatrali “all’italiana”, fino a concentrarsi sulla più importante di queste sale, il Teatro alla Scala di Milano.
È possibile iscriversi tramite Google form o scrivendo una mail a info@operaeducation.org. È possibile partecipare a singoli incontri (costo 7 euro) o iscriversi al ciclo completo (costo 25 euro).

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