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Il sorriso della Como Nuoto: «Siamo pronti per nuove battaglie»

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Pallanuoto Dopo il successo con Cagliari

Torna a sorridere la Como Nuoto. E, a pochi giorni dal primo successo casalingo della stagione (12 a 10 contro Cagliari), c’è più di un motivo per farlo.
Sì, perché i tre punti incamerati sabato con i sardi, avversari diretti anche nella lotta salvezza, hanno allontanato ulteriormente i lariani dal fondo della classifica, che ora dista 6 lunghezze.
Ma non solo. L’ultima sfida ha infatti riconsegnato al torneo tricolore di serie A1 di pallanuoto una formazione, quella lariana appunto, rinvigorita e

in crescita costante, anche nei singoli.
E allora, oltre al sempre affidabile Caprani tra i pali, quotazioni all’insù sono per il tandem d’attacco Cesini-Pagani (3 gol ciascuno per loro), così come per il giovane centroboa Tommaso Busilacchi che, dopo un avvio di stagione non facile, riconquista fiducia in sé e maggiore consistenza in attacco.
Non è tutto. Ad impressionare, sabato a Muggiò, è stata infatti la generosa prestazione del croato, naturalizzato georgiano, Marko Jelaca, perno della difesa biancoazzurra, con il fiuto del gol. «Siamo molto soddisfatti per questi tre punti, perché sono il frutto del lavoro di tutta la squadra – spiega il giocatore, alla sua prima stagione sul Lario – Ora ci aspetta una serie di quattro partite alla nostra portata e, se in difesa ci ripeteremo sugli stessi livelli come quelli espressi con Cagliari, sono convinto che potremo giocarcele tutte fino in fondo, già dalla prossima sfida di Napoli contro la Canottieri».
Jelaca è un giocatore prezioso perché polivalente e di temperamento tranquillo ed equilibrato. «Posso ricoprire diversi ruoli – conferma Marko – Così, oltre alla marcatura del boa, spesso mi propongo al centro del nostro attacco, perché abbiamo solo un centrale di ruolo e, al bisogno, posso dare anche lì il mio contributo. Anche dal punto di vista della condizione sto attraversando un buon momento. Devo poi dire che qui a Como mi trovo molto bene perché, a condividere questa nuova avventura, ci sono anche mia moglie e i miei due figli».
Chi sta consentendo al neo acquisto Jelaca di integrarsi al meglio nel gioco del sette biancoazzurro è però coach Stefano Piccardo, costretto a saltare la precedente sfida al Recco per gravi motivi familiari. «Sabato abbiamo iniziato male la gara – ammette il tecnico – Ma dopo qualche sostituzione, abbiamo ripreso fiducia macinando tantissimo gioco e reagendo con una prova di grande carattere. Di questo voglio ringraziare i miei ragazzi che, per dieci giorni, pur senza di me, hanno lavorato sodo».
Archiviato il match con gli isolani, mister Piccardo guarda già alle prossime abbordabili sfide con Canottieri Napoli, Lazio e Bogliasco. «Altre battaglie ci aspettano – conclude l’allenatore – Prevedo grande equilibrio e saranno probabilmente gli episodi a essere decisivi. Nella prossima trasferta con la Canottieri anche il fattore campo potrebbe avere un impatto importante sulla gara. Come accaduto sabato, nelle concitate fasi finali dell’incontro, quando i nostri tifosi si sono fatti certamente sentire, dandoci così una grossa mano».

Paolo Contangelo

Nella foto:
Il coach e la sua squadra
Un timeout di Stefano Piccardo. Dopo il successo in trasferta a Firenze, sabato è arrivata la vittoria interna con Cagliari (Fkd)
19 Novembre 2013

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