Il superfranco fa decollare il carrello della spesa

Di sabato, nei centri commerciali a ridosso del confine, i clienti svizzeri sono di casa. Ma ora, con il superfranco lanciato in orbita, l’invasione è totale.
Ieri mattina, nella consueta ressa del weekend, il parcheggio del Bennet di Tavernola – una delle mete preferite dai ticinesi – era quasi interamente appannaggio delle auto con targa rossocrociata.
Girovagando a caccia di un posto libero, impossibile non notare come le vetture in sosta giungessero in prevalenza d’oltreconfine. Per ogni macchina italiana se ne contavano almeno 4 ticinesi.
Situazione analoga, anche se con percentuali inferiori, pure all’Iper di Grandate dove molti svizzeri – sfruttando la vicinanza con il casello autostradale – hanno deciso di andare a spendere i loro franchi rivalutati del 20%. L’accerchiamento elvetico è dunque partito subito dopo la decisione della Banca Nazionale di non tenere più sotto controllo il tasso di cambio, facendo crollare il valore della moneta unica. E i primi a confermare questa nuova realtà sono gli italiani. «In effetti, compro spesso in questi centri commerciali e noto generalmente molti clienti svizzeri, anche se devo dire che già da oggi l’impressione è di vedere molti più elvetici», commenta Renato Meroni. E osservando la quantità di prodotti caricati nei bagagliai delle auto svizzere, pare di assistere a un vero assalto.
«Io vengo spesso qui a Tavernola. E ovviamente ora si intensificherà la frequenza – dice Giuseppe di Biase – È sicuramente una situazione che ci avvantaggia, onestamente ne usufruiremo. La notizia di alcuni giorni fa era però nell’aria, me l’aspettavo».
«Bene, sono contento di quanto accaduto. Utilizzeremo il superfranco per fare sempre più acquisti in Italia. Abbiamo infatti la fortuna di essere a ridosso dell’Italia e non ci lasceremo sfuggire l’opportunità», gli fa eco Marco Baj in arrivo da Lugano.
Soddisfazione è espressa anche da una copia elvetica all’uscita dal supermercato con un carrello pieno. «Abbiamo un potere d’acquisto ancora più elevato e questo non può che essere positivo. Verremo più spesso in Italia perché è molto conveniente», dicono Gloria e Lorenzo Bardelli. Intanto, oltreconfine sale la tensione tra i benzinai che ieri, in diversi momenti della mattinata, erano quasi senza clienti. Il nuovo cambio ha quasi azzerato le differenze di prezzi tra i carburanti elvetici e quelli nostrani. Uno scenario surreale, soprattutto ripensando ai fine settimana degli ultimi mesi e degli ultimi anni, con le lunghe code di auto in fila sin da Monte Olimpino e dirette verso i distributori svizzeri. «Noi non possiamo che continuare a garantire un ottimo servizio e i carburanti migliori – dice Silvia Albertolli, benzinaio di Pizzamiglio – Ora bisognerà vedere come evolverà la situazione».
«Non sappiamo cosa potrà accadere – dice Giorgio Tettamanti esercente di una pompa di benzina oltreconfine – Un vantaggio, seppur minimo, rimane ancora. Attualmente abbiamo perso circa 10 centesimi al litro sulla verde. Aspettiamo gli sviluppi».

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