Il taglio delle poltrone Aler fa risparmiare 3 milioni

La presentazione ufficiale delle nuove regole
Dalla Regione a breve 700mila euro per ristrutturare le case popolari lariane
(f.bar.) Aler Lombardia, è partita la rivoluzione. Con la recente legge di riforma, le aziende lombarde di edilizia residenziale sono state infatti ridotte da 13 a 5. Como è stata accorpata a Varese, Busto Arsizio, Monza e Brianza, diventando un polo che per numeri si pone come il più importante in ambito regionale dopo Milano.
«Il piano ha cancellato ben 144 “poltrone”. Si è infatti passati da un numero totale di 169 amministratori agli attuali 25 – ha detto Paola Bulbarelli, assessore regionale alla Casa in visita ieri pomeriggio nella sede Aler di Como per incontrare i dipendenti e spiegare le novità – Sono stati salvaguardati tutti i posti di lavoro».
Il taglio comporterà un risparmio annuo di 3 milioni di euro che, «ripartiti, andranno a finanziare vari interventi. A partire dalla ristrutturazione di appartamenti sfitti, che potranno essere utilizzati», ha detto Mario Angelo Sala, nuovo presidente dell’Aler territoriale.
Nello specifico, per quanto riguarda Como, il risparmio ammonterà a circa 160mila euro annui. L’intero programma di riorganizzazione di Aler Lombardia verrà terminato nei prossimi sei mesi. Intanto, l’Aler a Como continua a lavorare.
«Sono circa 2.600 le persone aventi diritto a un alloggio. Il nostro è un impegno costante soprattutto per recuperare gli appartamenti non utilizzati. Ma per il futuro ci sono progetti per costruire nuove case. Si sta iniziando a discutere di un’operazione per realizzare 100 appartamenti sull’area un tempo occupata dalla Tintoria Lombarda e su un’altra zona in fase di valutazione», ha aggiunto Sala.
In materia di alloggi sfitti sono poi annunciati per il Lario contributi regionali per circa 700mila euro, 550mila dei quali destinati alle case Aler e altri 150mila al Comune di Como da utilizzare per interventi negli alloggi comunali di via Spartaco.
«Aler ha un ruolo sociale di rilievo. Non capisco come sia possibile considerarci come una semplice immobiliare visto che nel 2012 abbiamo dovuto pagare oltre 700mila euro di Imu, sottraendo fondi destinati alla manutenzione ordinaria degli stabili», ha aggiunto Sala. Presente all’incontro anche il consigliere regionale Alessandro Fermi (Fi) che ha valutato positivamente la riorganizzazione. In una nota anche Daniela Maroni, consigliere comasco della Lista civica Maroni Presidente, ha ringraziato il governatore e l’assessore Bulbarelli per l’impegno profuso.

Nella foto:
Da sinistra, Mario Angelo Sala, l’assessore regionale Paola Bulbarelli e Alessandro Fermi

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