Cronaca

Il Tasell: «Non me ne vado»

Lo storico barcaiolo: «Sono disposto a spostarmi ma soltanto di pochi metri»
L’attesa diventa sempre più lunga. La pazienza dell’inossidabile Tasell, però, non si è ancora esaurita. Anzi. Lo storico “nocchiero” comasco, che da oltre 50 anni con le sue imbarcazioni fa scoprire i segreti del lago ai turisti e ai tanti vip in arrivo in città, non è affatto preoccupato per l’imminente ripresa dei lavori nel cantiere della paratie, proprio a ridosso del suo chiosco.
Anche ieri mattina, come sempre negli ultimi 50 anni, seduto fuori dalla biglietteria del servizio
di noleggio, scrutava il lago e, in un impeccabile francese, provava a convincere alcune turiste d’oltralpe a godersi la bellezza del Lario a bordo dei suoi motoscafi.
«Da qui non me ne vado. D’intesa con Palazzo Cernezzi, come è sempre accaduto, quando sarà necessario mi sposterò di pochi metri per permettere l’avanzata del cantiere. Dovremmo presumibilmente traslocare poco più in là, in direzione dell’Hotel Metropole Suisse. Giusto pochi giorni fa ne ho parlato con il sindaco e con gli uomini del Comune presenti nel cantiere», ha detto ul Tasell che non sembra allarmato dalle ultime notizie.
Giovedì scorso, infatti, si sono incontrati i rappresentanti della Sacaim (l’azienda che ha vinto l’appalto) e i tecnici di Palazzo Cernezzi. Dalla riunione sarebbero emersi alcuni dettagli importanti per il futuro dell’operazione paratie. Innanzitutto, i lavori dovrebbero riprendere già da lunedì.
Il Comune, inoltre, avrebbe garantito all’impresa il versamento di 2,8 milioni di euro, a rate, come indennizzo alla Sacaim per la lunga serie di stop al cantiere nel corso degli anni. Prossimamente, infine, si dovrebbe procedere alla demolizione della vecchia biglietteria della Navigazione e del chiosco del Tasell. «Non mi risulta proprio. Lo ripeto. In passato abbiamo collaborato proficuamente con il Comune e continueremo a farlo. Abbiamo già discusso del nostro ipotetico spostamento che ci dovrebbe portare, non si sa comunque ancora quando, poco oltre l’attuale posizione. Non vedo punti di attrito con l’amministrazione. Punto di imbarco e biglietteria traslerebbero soltanto di pochi metri», insiste ul Tasell.
Calma piatta all’apparenza. «Certamente anche noi siamo ormai stanchi della convivenza forzata con questo cantiere», ha ribadito Tasell, all’anagrafe Gianni Grammatica. «Inevitabilmente anche il nostro giro d’affari ha risentito, oltre che della crisi, dello stato in cui si trova il lungolago – dice l’imprenditore – Dopo tutti questi anni speriamo finalmente di poter liberare la passeggiata. Io ho 10 persone a libro paga». Un primo contatto tra Comune e Tasell avvenne lo scorso anno. «Ci diedero in concessione l’uso della scalinata di pietra che scende a lago in quella che fu la passeggiata Zambrotta. Eravamo già pronti a installare la pedana per l’imbarco dei turisti e a posizionare l’attracco per i motoscafi – ricorda Tasell – quando ci siamo accorti che la scalinata si stava progressivamente spaccando in più punti e scivolava lentamente nel lago. È un’opera che è stata fatta male. Ovviamente sospendemmo immediatamente lo spostamento della nostra attività. Quindi da sempre siamo stati aperti al dialogo con il Comune al quale spetterà il compito di trovare, quando sarà necessario, una soluzione adeguata».

Fabrizio Barabesi

Nella foto:
Ul Tasell, al secolo Gianni Grammatica, gestisce il punto di imbarco in piazza Cavour
19 maggio 2012

Info Autore

Redazione

Redazione Corriere di Como redazione@corrierecomo.it


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Archivio
ottobre: 2018
L M M G V S D
« Set    
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728
293031  
Numeri utili
NUMERO UNICO DI EMERGENZA
numero 112 lampeggianti
 Farmacie di turno 

   Ospedali   

   Trasporti   
Colophon

Editoriale S.r.l. (in liquidaz.)
Via Sant’Abbondio 4 – 22100 Como
Tel: 031.33.77.88
Fax: 031.33.77.823
Info:redazione@corrierecomo.it

Corriere di Como
Registrazione Tribunale di Como n. 26/97
ROC 5370

Direttore responsabile: Mario Rapisarda

Font Resize
Contrasto