Il tessuto economico “tiene” nonostante la pandemia

La Camera di Commercio di Como

Un anno di pandemia ha stravolto il mondo e l’economia. Il raffronto tra la situazione esistente nel territorio a fine marzo del 2020, solo poche settimane dopo l’esplosione del virus, rispetto alla fine dello scorso marzo, certifica comunque una situazione di tenuta con numeri addirittura in crescita, seppur lieve, per quanto riguarda le cifre delle aziende operative. Rispetto ai primi tre mesi dello scorso anno, crescono infatti – a fine marzo del 2021 – le iscrizioni di imprese al Registro della Camera di Commercio di Como e Lecco e calano le cessazioni. Si segnalano 227 aziende in più iscritte nel Comasco, dove complessivamente sono 47.827. Tuttavia, se si raffrontano iscrizioni e cessazioni nei primi tre mesi del 2021, partendo dai dati al 31 dicembre 2020, risultano 36 imprese in meno in provincia di Como.

I numeri e le analisi emergono dall’indagine “Avvii e cessazioni di imprese nel 1° trimestre 2021” realizzata dall’Ufficio Studi e Statistica della Camera di Commercio di Como e Lecco.
«Nonostante il protrarsi dell’emergenza Covid, il tessuto imprenditoriale lariano evidenzia segnali di tenuta – dice Marco Galimberti, presidente della Camera di Commercio di Como e Lecco – Sebbene le difficoltà persistano, la tenacia dei nostri imprenditori e dei nostri lavoratori è la base su cui costruire la ripartenza della nostra economia nel futuro».

A fine marzo 2021, il 22,3% delle imprese lariane opera nel comparto del commercio (16.401 aziende); il 17,2% nelle costruzioni (12.656); l’11,3% nei “servizi finanziari, assicurativi e immobiliari” (8.283). Lecco ha una quota quasi doppia rispetto a Como nel metalmeccanico (9,5% contro 5%) e ha una concentrazione maggiore di aziende commerciali (23% contro 22%). A Como hanno un peso maggiore le imprese del “tessile abbigliamento” (2,9% contro l’1,2% di Lecco), del “legno, carta e arredo” (3,1% contro 1,5%), degli altri servizi (9,2% contro 8,1%) e del comparto “turismo e ristorazione” (8,7% contro 7,9%). Per quanto riguarda le imprese artigiane iscritte nel Registro, nel primo trimestre diminuiscono invece di 20 unità in provincia e il saldo tra iscrizioni e cessazioni è negativo di 51 unità. Più di un terzo delle imprese artigiane lariane opera nel comparto delle costruzioni. Il secondo settore per numero di aziende è quello degli altri servizi.

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