Il trasloco della Provincia all’ex caserma è a rischio per la cancellazione dell’ente

Tempi tecnici brevi, ma la destinazione dei dipendenti è un’incognita
Dai militari del comando dei carabinieri ai civili dell’amministrazione provinciale, il passaggio potrebbe essere breve. Villa Saporiti dovrebbe allargarsi già nel giro di poche settimane nell’ex caserma di via Borgovico, trasferendo i dipendenti che ora sono in via Sirtori.
Sul trasloco pesa però l’incognita della cancellazione delle Province.
Il comando provinciale dei carabinieri ha lasciato la sede di via Borgovico – di proprietà di Villa Saporiti – il 21 gennaio scorso, quando è stata inaugurata la nuova caserma in piazza Duca d’Aosta. Formalmente però, l’edificio è ancora nelle mani dell’Arma. «Entro il 31 gennaio prossimo metteremo a punto il verbale di presa in consegna dell’immobile – spiega Pietro Cinquesanti, assessore provinciale ai Lavori pubblici – Da quel momento riprenderemo ufficialmente possesso della struttura, faremo una ricognizione e poi decideremo le tappe del trasferimento degli uffici».
«Avrò informazioni più precise dopo il sopralluogo – continua Cinquesanti – ma posso già affermare che, nella struttura, non avremo bisogno di fare grossi interventi. Negli anni la manutenzione è sempre stata effettuata in modo puntuale e i militari dell’Arma hanno conservato al meglio l’edificio e gli spazi. Sono dunque convinto che potremo procedere rapidamente al trasloco nella ex caserma degli uffici di via Sirtori ed eventualmente anche di quelli nella ex Ratti di via Borgovico. In queste sedi siamo in affitto e andremo dunque a eliminare subito una spesa viva».
L’imminente abolizione delle Province lascia aperto qualche interrogativo.
«Con la soppressione delle Province – spiega l’assessore ai Lavori pubblici di Villa Saporiti – i settori Turismo e Agricoltura, che sono attualmente in via Sirtori, dovrebbero diventare regionali e non sappiamo dunque cosa succederà. Anche per questo, non è il momento di sostenere spese che potrebbero rivelarsi inutili. Prima del trasloco degli uffici nell’ex caserma dunque ci limiteremo a effettuare gli interventi minimi necessari, senza alcuno spreco di risorse».

Anna Campaniello

Nella foto:
La nuova caserma dei carabinieri di Como, nell’ex Venini di piazza Duca d’Aosta

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