Il Tribunale respinge la richiesta di sospensiva, il Comune di Como iscrive all’Anagrafe il cittadino nigeriano con il permesso di soggiorno

Gli uffici dell'Anagrafe a Como

Nessuna sospensiva. Il Tribunale di Como respinge la richiesta del Comune capoluogo di bloccare l’ordinanza con cui il giudice Agostino Abate aveva imposto l’iscrizione all’Anagrafe cittadina di un nigeriano titolare di un permesso di soggiorno. E fissa per il prossimo 8 agosto l’udienza in cui si discuterà il reclamo proposto dallo stesso Comune.

Nel frattempo, per evitare ulteriori problemi, da Palazzo Cernezzi è partita subito una mail, indirizzata all’avvocato del nigeriano, con la quale quest’ultimo viene convocato già oggi per il disbrigo della pratica.

La decisione della giunta di centrodestra di contestare l’ordinanza del Tribunale e chiedere l’applicazione senza deroghe del decreto sicurezza si è quindi alla fine rivelata un boomerang. Non soltanto il nigeriano verrà iscritto all’Anagrafe, ma fra pochi giorni un secondo giudice potrebbe ribadire la prima ordinanza, creando a quel punto un serio problema politico a chi ha voluto invece proseguire nella strada del conflitto a tutti i costi.

«Nella sua richiesta di sospensiva – dice al Corriere di Como Antonio Lamarucciola, legale del nigeriano – il Comune ha motivato facendo leva su una presunta discriminazione tra richiedenti asilo. Nello stesso giorno in cui il mio cliente aveva ottenuto l’ordinanza urgente, infatti, un altro ricorrente si era visto respingere una domanda analoga. Ma tutto questo non può assolutamente essere configurato come grave danno per il Comune e non può quindi fondare la domanda di sospensiva del provvedimento».

La realtà dei fatti, insiste Lamarucciola, è una sola: «La giunta di centrodestra a Como insiste affinché si possa applicare senza alcuna discrezionalità il decreto sicurezza voluto da Salvini. Ma ormai molti Tribunali nel Paese hanno pronunciato sentenze che evidenziano come le norme del decreto sicurezza confliggano con altre, e in particolare con quelle relative all’iscrizione anagrafica obbligatoria».

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