Il turismo dei “Cammini” alla Bit: Lecco galoppa, Como arranca

Lago di Como dall'alto

Lecco e provincia incassano il successo del progetto Interreg Italia-Svizzera “Le vie del Viandante 2.0”, presentato alla Bit, la Borsa internazionale del turismo che si è appena conclusa a Milano. Da piazza del Duomo, a Milano, fino al passo di San Bernardino, il progetto turistico coinvolge sentieri di media e alta montagna che si snodano su oltre duecento chilometri. Capofila del progetto il Comune di Lecco a cui si sono aggiunte le Province di Lecco e di Como, la Comunità Montana della Valchiavenna e la Regione Mesolcina nel Cantone dei Grigioni. Territori attraversati da secolari vie di comunicazione tra il nord e il sud dell’Europa che hanno permesso a uomini, merci, idee di circolare. E i cui paesaggi incantano viaggiatori e turisti.
Il progetto ha ottenuto il cofinanziamento dell’Unione Europea all’interno del Programma di Cooperazione Transfrontaliera Italia-Svizzera e ha opportunamente cavalcato l’appeal dei cosiddetti “Cammini” che incrociano arte, paesaggio, cultura. Attorno al tema delle vie storiche si sono aggregati enti, associazioni, consorzi turistici e partner pubblici come le Comunità Montane (dell’Alto Lario, del Lario Orientale e della Valchiavenna e la Riserva Naturale del Pian di Spagna) che hanno saputo sviluppato una rete omogenea di itinerari pedonali sulle storiche orme di viandanti, commercianti, contrabbandieri, pellegrini ed eserciti.
Per quanto riguarda il versante milanese dei tracciati, “Le vie dei Viandanti 2.0” va a intersecare il “Sentiero di Leonardo” che da Milano arriva a Trezzo sull’Adda lungo l’Alzaia della Martesana, per poi proseguire per Lecco seguendo l’Alzaia del fiume Adda. Se si eccettuano Sorico e Gera Lario, comuni compresi nella Riserva del Pan di Spagna, la provincia di Como pare mancare totalmente all’appello. In verità, la rete dei cammini comprenderebbe anche l’antica Strada Regia sulla sponda comasca, i cui sentieri, valorizzati negli anni scorsi da associazioni come Iubilantes, non fanno sistema nell’ambito di una progettazione turistica di ampio respiro. Insomma, in questa affascinante mappa che disegna la storia e il paesaggio un buon pezzo manca all’appello. E se Lecco va di buon passo, Como arranca.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.