“Anche se in forma abbreviata, stiamo celebrando, nei suoi riti essenziali, quella che è chiamata la ‘veglia madre di tutte le veglie’”. Così ieri in Duomo il vescovo Oscar Cantoni ha commentato nella sua omelia la veglia pasquale 2020 a porte chiuse causa epidemia, in diretta su Espansione Tv. “Mai come quest’anno, dentro il dolore che ognuno patisce sulla propria pelle, sentiamo la pregnanza di essere guidati dentro il buio dalla luce rassicurante di Cristo signore, interpretato dal cero. Il buio esprime il nostro disagio per la comune situazione che stiamo attraversando. Il buio è espressione della nostra paura, delle sofferenze fisiche e interiori che ciascuno di noi avverte. Dentro l’oscurità, che ancora ci avvolge e che non sembra dissolversi, abbiamo però una guida luminosa, il Cristo Signore, luce del mondo. Insieme, avvertiamo viva anche la presenza di tanti altri fratelli e sorelle, significate dalle luci attinte dallo stesso Cero pasquale. Ci trasmettono anch’essi consolazione e speranza, ci sono di guida e sostegno, mediante la presenza e la solidarietà che i loro gesti esprimono. Sono segnali indicatori di una volontà comune che vuole operare le condizioni per un risveglio di attenzione responsabile e operosa nei confronti delle sofferenze di tutti, sotto ogni latitudine”. “Certo, il buio della notte è ancora profondo, ma l’aurora già avanza inarrestabile e le tenebre saranno vinte” ha detto il presule.
Il concetto di passo carrabile è ben definito: si tratta di un accesso che permette…
Genova, una delle città portuali più storiche e affascinanti d'Italia, si trova al centro di…
Ritrovare l'auto in un parcheggio affollato o in una città sconosciuta può essere un vero…
Macchie della pelle, ho scoperto un trucco fenomenale | Altro che creme e prodotti: tutto…
Alcol test, se sei sobrio ti danno un premio | Cena gratis e tanti complimenti:…
Assegno Unico 2026: gli importi sono stati aggiornati | Cosa cambierà per le famiglie italiane…