Il Vescovo Cantoni: “Uomini e donne umili dominano la terra, non gli arroganti”

Como, chiesa Crocifisso viale Varese, via crucis e benedizione della città. In foto: il vescovo monsignor Oscar Cantoni.

Messaggi di speranza in un periodo buio della storia del Lario e del mondo. Sabato nel corso della veglia pasquale in Cattedrale a Como il vescovo monsignor Oscar Cantoni non ha mancato di riferirsi alla crisi pandemica in atto. «È inutile nascondercelo: in questo periodo abbiamo molti motivi, umanamente parlando, di vivere in stato di grande inquietudine. Sperimentiamo, a volte, anche una desolante “notte del cuore”, quando facciamo fatica noi stessi a credere per la debolezza della nostra fede e a sperare, soprattutto quando constatiamo dolorosamente il persistere del male che sembra travolgerci».
Una condizione che hanno vissuto anche gli stessi apostoli, «scossi e senza prospettive di futuro, per lo scandalo della passione, dopo che il loro Maestro era stato crocifisso». Ma c’è una luce a dissipare la tenebra. «Perché non ammettere a noi stessi come questo stato d’animo sia presente ancora oggi tra noi? Condividere tra cristiani questi sentimenti di paura e di fragilità nella fede è una necessità, per non adattarci a questa situazione di incertezza e di buio, ma anche per aiutarci gli uni gli altri a purificare i nostri occhi, superare questi momenti di tristezza e riconoscere che c’è un altro mondo che ci apre invece a speranza. È il mondo della fede in Cristo crocifisso e risorto, che ha già vinto il male e la morte»,
Nel giorno della Pasqua di Risurrezione, durante il solenne pontificale in Duomo, l’omelia del presule comasco ha dato sostanza a tale dimensione luminosa, ancora con un riferimento a chi soffre di più: «Dio realizza e porta a compimento le sue grandi opere attraverso gli umili, i piccoli e i poveri. Sono i poveri, infatti, e non i ricchi, a godere la pienezza del Regno. Sono i miti e i misericordiosi chiamati a costruire il mondo nuovo, non i potenti e i superbi. Sono gli uomini e le donne di pace, e non gli arroganti e i violenti, a dominare la terra. Sono coloro che si impegnano a vantaggio della verità, anche a prezzo di tante fatiche, che costruiscono un mondo nuovo, del tutto insperato».
In occasione del Triduo Pasquale si è rinnovata infatti la collaborazione tra la Diocesi di Como e la Cattedrale di Como con l’emittente Espansione Tv (canale 19 del digitale terrestre) che ha mandato in onda i riti celebrati da monsignor Cantoni, solenne pontificale di Pasqua compreso a beneficio di chi non potrà assistere ai riti in presenza. L’11 maggio per la “domenica in Albis” – così chiamano i cristiani la domenica successiva a Pasqua che conclude quindi l’Ottava di Pasqua – le telecamere di Espansione Tv si sposteranno a Maccio di Villa Guardia, presso il Santuario Santissima Trinità Misericordia della Parrocchia S. Maria Assunta di Maccio. Celebrerà il rettore del santuario, nonché parroco, don Gianluigi Zuffellato.

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