Il vescovo di Como in diretta su Espansione: domenica messa dal Santuario del Crocifisso

il vescovo di Como Oscar Cantoni

L’emergenza Coronavirus obbliga la diocesi comasca a tenere chiuse le chiese anche nella seconda settimana di Quaresima.
Ieri i vescovi della Lombardia, in comunione con quelli di Veneto e dell’Emilia-Romagna, hanno comunicato, in accordo con la Conferenza Episcopale Italiana, che «a seguito del decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, nelle loro Diocesi per la domenica 8 marzo e per i giorni feriali successivi e fino a nuova comunicazione è sospesa l’Eucarestia con la presenza dei fedeli, mentre i Vescovi e i sacerdoti celebreranno senza il popolo».
Il vescovo di Como Oscar Cantoni, esprimendo il desiderio di raggiungere quanti più fedeli possibile, domenica 8 marzo, alle 10, nella seconda Domenica di Quaresima, presiederà la messa a porte chiuse, dal Santuario del Santissimo Crocifisso in viale Varese a Como, luogo molto significativo per la diocesi.
Il Crocifisso miracoloso da sempre, nella storia comasca, è un punto di riferimento nei tempi segnati da difficoltà e calamità.
La liturgia eucaristica sarà trasmessa in diretta grazie alla collaborazione con l’emittente Espansione Tv sul canale 19 del digitale terrestre e sulle sue piattaforme social e sul canale YouTube de “Il Settimanale della diocesi di Como”. La diretta streaming sarà anche sul sito www.espansionetv.it. Introdurrà il rito Paolo Carboni, responsabile della comunicazione della Cattedrale di Como. Durante il rito il Crocifisso sarà esposto sul palco, che ricorda la salita al Golgota, e che viene allestito in Santuario nel tempo di Quaresima. Dopo la comunione il vescovo con il Rettore del Santuario, padre Enrico Corti, saliranno ai piedi della Croce per la preghiera di supplica al Crocifisso. I vescovi della Lombardia hanno sottolineato ieri che «la situazione di disagio e di sofferenza del Paese è anche la sofferenza di tutta la Chiesa. I medici, gli operatori sanitari e quanti avvertono con crescente preoccupazione le pesanti conseguenze di questa crisi sul piano lavorativo ed economico si sentano custoditi dalla nostra preghiera quotidiana e dall’Eucaristia che i vescovi e i sacerdoti ogni giorno celebrano in comunione spirituale con le proprie comunità e a sostegno dei malati e di chi se ne prende cura. La mancanza della celebrazione eucaristica comunitaria deve portarci a riscoprire momenti di preghiera in famiglia – genitori e figli insieme – la meditazione della Parola di Dio di ogni giorno, gesti di carità e rinvigorire affetti e relazioni che la vita quotidiana di solito rende meno intensi».

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