Il “Volta” verso la riconquista dell’autonomia

© | . . Il Liceo Classico Volta

«Nell’anno scolastico 2016-2017 il “Volta” potrebbe tornare alla piena autonomia, con un proprio preside e un dirigente amministrativo stabile». È l’incoraggiante prospettiva tracciata ieri, ai microfoni di Espansione tv, da Nicola D’Antonio, attuale numero uno dello storico liceo cittadino, alla guida del “Volta” da quando il classico è stato accorpato al liceo “Teresa Ciceri” perché aveva un numero insufficiente di iscritti per conservare l’autonomia.
E proprio gli ultimi numeri relativi alle iscrizioni alle superiori per il prossimo anno scolastico ridanno fiducia al “Volta”. Le preiscrizioni, chiuse il 15 febbraio, hanno infatti evidenziato numeri in crescita per l’istituto cittadino: 115 sono le domande arrivate per il tradizionale indirizzo classico e 39 sono gli studenti che si sono iscritti al nuovo indirizzo scientifico, per il quale a settembre verranno avviate due classi prime. In tutto, si tratta di 154 nuovi alunni.
«In prospettiva, mantenendo questi numeri e incrementandoli – ha spiegato il preside – il “Volta” potrebbe tornare entro un anno all’autonomia piena, quindi con la presenza di un preside e di un dirigente amministrativo stabile».
Le ultime preiscrizioni, per la verità, seppur di poco, ancora non consentono di superare la quota di 600 studenti, soglia stabilita dalla legge per godere di piena autonomia. Per l’imminente futuro, perciò, il “Volta” continuerà a condividere preside e direttore dei servizi generali e amministrativi con il vicino liceo “Teresa Ciceri”.
La buona risposta ottenuta al debutto dalla nuova sezione di liceo scientifico consente però di essere ottimisti.
«Quaranta studenti dell’indirizzo scientifico possono sembrare pochi ma non lo sono – ha sottolineato ieri Nicola D’Antonio durante l’intervista a Etv – Mantenendo stabile l’attuale numero di alunni del classico e aggiungendo quelli dello scientifico, nel prossimo anno scolastico potremo attivare 5 quarte ginnasio e 2 sezioni di scientifico. E in prospettiva la situazione può migliorare. Credo che l’anno prossimo, con alle spalle l’esperienza di un primo anno di liceo scientifico, il numero di iscritti allo scientifico potrà aumentare. Io mi sento ottimista».
Necessariamente il “Volta”, che come gli altri licei classici italiani ha visto negli ultimi anni un calo di iscritti, ha dovuto ampliare l’offerta formativa.
«La sezione di liceo scientifico l’abbiamo vista come parte della tradizione del “Volta” – ha concluso il dirigente – anche perché molti dei nostri studenti intraprendono poi facoltà scientifiche. Per quanto riguarda invece gli studi classici, dobbiamo riuscire a renderli più vicini alle sensibilità delle nuove generazioni».

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