Immersione fatale a Villa Geno. Chiesta la condanna di due sub

Tribunale di Como

La Procura ha chiesto la condanna a 8 mesi per i due sub che effettuarono l’immersione che costò la vita a Paola Nardini, la 35enne di Tavernerio rinvenuta senza vita a 86,9 metri di profondità nelle acque del Lario poco distanti la punta di Villa Geno. Si tratta di un 55enne di Cernobbio – istruttore in «posizione di garanzia» rispetto alla vittima – e di un 56enne di Como, anche lui impegnato in quella dannata giornata subacquea del 20 settembre 2013. Il pm Maria Vittoria Isella ha presentato le proprie conclusioni nel corso dell’udienza di ieri. Le difese hanno al contrario invocato l’assoluzione. I problemi subentrarono al momento della risalita, con l’entrata in funzione in continuo dell’erogatore di riserva per «cause non note e comunque accidentali». Una perdita di aria che causò l’agitazione nella vittima, dando il via a una serie di accadimenti che ne provocarono l’annegamento. Secondo l’ipotesi accusatoria, i tre sub non dovevano comunque trovarsi a quella profondità (-54 metri) in quanto il brevetto prevedeva di non andare oltre i -40.

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