Immigrati ancora in Santarella: «Il Comune almeno pulisca l’area»

altUn gruppo di residenti fotografa i senzatetto
(m.d.) L’hotel Santarella è in piena attività. Era il 26 settembre quando abbiamo raccontato la comunità di disperati che ha trovato rifugio all’interno della vecchia centrale elettrica della Ticosa. Abbiamo mostrato le immagini di sedie, tavoli, letti improvvisati, cartoni, stenditoi con la biancheria appesa ad asciugare. Da allora nulla è cambiato.
Lo dimostrano le foto scattate da un gruppo di residenti della zona, inviate alla nostra redazione e pubblicate in questa pagina. Le immagini

evidenziano immigrati che entrano ed escono dalla Santarella passando da un ampio portone scorrevole, aperto e accessibile a chiunque.
«Non chiediamo che queste persone vengano mandate via – premettono i residenti che abitano nei pressi della Ticosa – Sono dei poveracci, non vogliamo accanirci contro di loro. Vorremmo però che il Comune, che evidentemente è consapevole della loro presenza nella Santarella ed altrettanto evidentemente tollera questo stato di fatto, ne tragga anche le dovute conseguenze e dunque si ricordi della loro esistenza. Per esempio inviando periodicamente i mezzi di Aprica per fare pulizia attorno alla vecchia centrale elettrica».
Dove, raccontano ancora i residenti, «si accumula la spazzatura che gli immigrati producono e vanno poi a buttare tra le erbacce», senza dimenticare «che lì fanno anche i loro bisogni». Insomma, un mix di sporcizia «che diventa un ricettacolo di topi e che d’estate produce odori sgradevoli».
Risale a quasi cinque anni fa, alla fine di aprile del 2010, l’ultimo intervento di pulizia radicale effettuato da Palazzo Cernezzi, in occasione dello sgombero degli immigrati che si erano rifugiati nell’area Ticosa, un’operazione portata avanti da Diego Peverelli, l’assessore leghista all’Ambiente della giunta guidata da Stefano Bruni.
«Da allora non abbiamo più visto così tanti mezzi, una simile pulizia non è mai più stata fatta – aggiungono i residenti – Sarebbe il caso di intervenire. Perché il Comune non mette dei cassonetti per raccogliere i rifiuti dei senzatetto che vivono in Ticosa? Tanto lo sanno tutti che la Santarella è abitata. Gli immigrati potrebbero persino fare la raccolta differenziata», conclude provocatoriamente il gruppo di cittadini che vive ai margini della Ticosa.

Nella foto:
Un senzatetto che ha trovato rifugio nella ex centrale elettrica della Ticosa

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