Impianti sportivi, futuro in chiaroscuro. Le opportunità da governo e Regione

altMarzorati: «Smettiamola di piangerci addosso e cerchiamo dei gestori»

Non sembra esserci pace per gli impianti sportivi comaschi.
Neanche il tempo di gioire perché è scattato il conto alla rovescia per la riapertura del Palasampietro ed ecco che si formano nubi nere sul palasport di Cantù, con il gelo tra amministrazione e Turra, impresa titolare del project financing.
Secondo l’assessore alla Gestione del Territorio Vincenzo Latorraca, Turra non solo da tempo non

starebbe più lavorando nel cantiere, ma avrebbe iniziato anche a smobilitare. La macchina palificatrice ha già lasciato corso Europa, con la struttura di cemento armato ancora tutta da realizzare.
Il governo Letta lancia intanto un salvagente per il settore. Un emendamento alla Stabilità, che rifinanzia il fondo stadi e prevede che gli interventi si possano applicare anche alle strutture indoor (quindi i palazzetti) con almeno 500 spettatori.
Il fondo di garanzia per la costruzione, l’ammodernamento e l’acquisto di impianti sportivi (compresi gli stadi da parte di società o associazioni sportive) sarà integrato con 10 milioni nel 2014, 15 milioni nel 2015 e 20 milioni nel 2016.
Cifre ancora modeste, ma l’emendamento sugli impianti di media dimensione potrebbe abbreviare i tempi concessi agli enti locali per autorizzare la costruzione e l’ammodernamento dei palazzi dello sport e delle strutture sportive e renderli produttivi non solo in caso di eventi sportivi.
Secondo il presidente lombardo del Coni, Pierluigi Marzorati, le opportunità maggiori potrebbero però arrivare dalla Regione. «L’emendamento è importante, ma la legge degli stadi è stata pensata per poche grandi strutture – dice Marzorati – È importante invece che si ragioni anche su investimenti minori. Prima di tutto smettiamola di piangerci addosso e cerchiamo dei gestori per gli impianti sportivi. Fortunatamente questi non mancano anche sul nostro territorio».
Trovati i gestori, il presidente del Coni sottolinea come nel Pirellone si possa trovare un interlocutore prezioso, soprattutto alla vigilia di Expo.
«Il presidente Maroni mi ha garantito la possibilità di fare una legge regionale sugli impianti sportivi – dice l’ex stella della Pallacanestro Cantù – Sul banco ci possono essere anche 200, 300 milioni di euro, ma su progetti che stanno in piedi, con interlocutori seri. Le amministrazioni devono garantire la gestione degli impianti per almeno 15-20 anni».
Il Coni regionale, come anticipato dallo stesso Marzorati durante la visita a Como dello scorso 1° novembre del presidente nazionale Giovanni Malagò, è pronto a fare la sua parte fino in fondo.
«Credo che l’incontro con Malagò abbia dato alle associazioni sportive comasche un’ondata di entusiasmo e positività – dice sempre Marzorati – E non dimentichiamoci di Expo. Si tratta di un evento che deve coinvolgere anche il mondo sportivo. Arriveranno 130 nazioni, un’opportunità unica».
Un invito, quello di Marzorati, che viene raccolto immediatamente da un’altra cestista, Mara Invernizzi. L’ex azzurra, oggi capitana del Basket Como, è in prima linea per cercare di sensibilizzare la città a riqualificare gli impianti sportivi. Nell’ambito del Festival della Fiducia, promosso dal Progetto San Francesco, Mara Invernizzi aveva organizzato una tavola rotonda sullo sport lariano.
«Le società sportive devono fare squadra. Serve anche un’idea nuova di gestione degli impianti – dice l’atleta – È triste: Como sta ottenendo eccellenti risultati sportivi a tutti i livelli, ma deve fare i conti non solo con i problemi economici che stanno affliggendo le nostre società, ma anche con gli spazi inadeguati a ospitare e promuovere lo sport come valore e insegnamento di vita fondamentale per grandi e piccini».
«Deve cambiare l’atteggiamento – dice ancora – Basta critiche e antagonismi, servono coesione e spirito costruttivo per superare questa fase difficile, ma altrettanto significativa e piena di nuovi stimoli».
Mara Invernizzi contatterà nei prossimi giorni proprio il presidente regionale del Coni, Pierluigi Marzorati per avviare un progetto di sviluppo degli impianti con le società sportive».

Paolo Annoni

Nella foto:
I vertici del Coni.
Giovanni Malagò, presidente nazionale del Coni e Pierluigi Marzorati, presidente regionale, durante la recente visita a Como

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