Import ed export, brusco calo nei primi sei mesi del 2020

Il settore tessile guarda al futuro

La crisi economica provocata dalla pandemia ora si legge nero su bianco. Effetto lockdown disastroso sull’export lariano. Il saldo della bilancia commerciale comasca e lecchese, seppur positivo, è in significativo calo: nei primi sei mesi del 2020 si è attestato a 1,8 miliardi di euro, contro i 2,5 del primo semestre 2019 (-18,3%).
Nel primo semestre di quest’anno il territorio lariano ha esportato merci per 4,3 miliardi di euro (-16,6% rispetto allo stesso periodo del 2019); il calo è stato più significativo sia nei confronti del dato regionale che di quello nazionale (entrambi -15,3%). Le importazioni sono ammontate a 2,5 miliardi di euro (-15,3%; Lombardia -15%; Italia -17,3%).
Il saldo della bilancia commerciale dell’intera Lombardia rimane negativo (-4,2 miliardi di euro, anche se in miglioramento dell’11% rispetto al periodo gennaio-giugno 2019), mentre il surplus italiano è stato di quasi 23 miliardi di euro (+4,2%).
Nella provincia di Como sia le importazioni che le esportazioni evidenziano cali superiori ai 16 punti percentuali (rispettivamente -16,5% e -16,3%); da segnalare il calo dell’export della provincia di Lecco (-17%) che, tra i territori lombardi, è inferiore solo a Brescia e a Cremona. È quanto emerge dal report realizzato dall’ufficio Studi e Statistica della Camera di Commercio i cui dati sono stati diffusi nella giornata di ieri.
Per quanto riguarda le esportazioni, a Como il settore più rilevante è quello dei prodotti tessili (21,7%), seguito dalla chimica-gomma (19,3%). Tutti i comparti mostrano difficoltà, a parte gli alimentari, le cui esportazioni crescono dell’8,9%.
I settori principali delle importazioni comasche sono quelli della chimica-gomma, in testa alla classifica, e del tessile. Anche in questo caso il solo settore degli alimentari mostra un incremento.
Nel primo semestre 2020 il principale mercato continentale di riferimento rimane quello europeo, seguito da quello asiatico e americano. I Paesi di destinazione dell’export sono in particolare Germania, Francia e Stati Uniti, quelli di riferimento per le importazioni sono Germania, Cina e Spagna.
«Come era prevedibile, a causa dell’emergenza Covid-19 si è verificato un significativo rallentamento dell’interscambio con l’estero – commenta il presidente della Camera di Commercio di Como e Lecco, Marco Galimberti – Il saldo della bilancia commerciale risente dell’effetto-lockdown pur rimanendo positivo, a conferma della riconosciuta qualità delle produzioni “made by Lario”».

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