«Imposizione fiscale, a rischio 12 alberghi e 400 posti di lavoro»

«L’elevata imposizione fiscale sta mettendo in difficoltà una serie di strutture alberghiere dell’Alta Brianza, con seri rischi per centinaia di posti di lavoro». L’allarme viene lanciato da Claudio Casartelli, presidente di Confesercenti Como.
«C’è una situazione che può sembrare paradossale: nelle strutture di questa zona – afferma ancora Casartelli – la pressione fiscale è addirittura maggiore rispetto ad altre località della provincia, per esempio quelle affacciate sul Lago che hanno una maggiore vocazione turistica rispetto all’Alta Brianza. Logicamente, nel territorio in cui viene segnalata la questione, gli arrivi di clienti sono minori ».
«Per questo motivo si registra una situazione che crea non pochi problemi ai proprietari – aggiunge il presidente di Confesercenti – e di fatto mette a rischio i posti di lavoro». Si parla di 400 persone che operano nel settore nella zona.
C’è apprensione nel settore e Casartelli non lo nasconde. «Presenteremo i dati, ma soprattutto faremo una serie di proposte articolate, visto che si parla di dodici alberghi a rischio», afferma.
Per oggi, infatti, al centro espositivo Lariofiere a Erba è stata organizzata una conferenza stampa che affronterà questo argomento alla vigilia della nuova stagione turistica che sta per prendere il via. Le strutture alberghiere che hanno chiuso per la pausa invernale, proprio in questi giorni stanno infatti riaprendo i battenti.

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