Imprese in calo in Lombardia, ma Como resiste

La città di Como vista dall'alto

Dopo 17 trimestri positivi, nei primi tre mesi di quest’anno è ricomparso il segno negativo davanti alla variazione del numero di imprese attive in Lombardia: -0,1% rispetto al primo trimestre del 2018.
Secondo i dati diffusi ieri da Unioncamere Lombardia, Como è però una delle poche province a non arretrare sul fronte del numero di ditte attive.
Il risultato a livello regionale, si legge nel rapporto di Unioncamere relativo al primo trimestre di quest’anno, «è spiegato dal forte incremento delle cessazioni (+8,1%), non controbilanciato dall’andamento delle iscrizioni (+2,2%), nonostante anch’esse abbiano ripreso a crescere».
Su scala regionale l’andamento può essere suddiviso in tre gruppi. Al primo appartiene Milano, dove il saldo tra chiusure e nuove iscrizioni all’anagrafe camerale continua a crescere (+1%) sebbene sia in rallentamento rispetto ai passati trimestri. Nel secondo gruppo compaiono le province di Como e Monza-Brianza, che registrano variazioni nulle confermando il recente trend di stabilità. Nel terzo, infine, le altre province lombarde che evidenziano invece una contrazione del numero di imprese attive. Tra queste ultime, Mantova presenta la flessione più significativa (-1,9%), seguita da Varese (-1,4%) e Sondrio (-1,1%); perdite più limitate si verificano invece a Lecco (-0,8%), Pavia (-0,8%), Brescia (-0,7%), Bergamo (-0,7%) e Cremona (-0,5%).

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