Cronaca

Imu, in Valle Intelvi sindaci contro il governo

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Il caso – Ieri l’incontro con il prefetto. Evidenziata una situazione ai limiti del collasso economico-finanziario
Contestato il prelievo del 30% delle risorse destinate al fondo di solidarietà

«I Comuni sono costretti ad aumentare al massimo l’Imu. I cittadini sappiano che è il governo a imporci questa misura».
I sindaci della Valle Intelvi si scagliano contro il “fondo di solidarietà” comunale e denunciano il rischio di un aumento delle imposte necessario per salvare i bilanci delle amministrazioni locali.
Ieri mattina, una delegazione di sindaci della Valle – delegazione composta dai primi cittadini di

Casasco, Castiglione, Lanzo, Pellio, Pigra, Ponna, Ramponio Verna, San Fedele e Schignano – ha incontrato il prefetto di Como, Michele Tortora, per denunciare la situazione.
«Il governo tratterrà a tutti i Comuni una quota pari al 30,75% del gettito Imu complessivo stimato per il 2013 per alimentare il cosiddetto “fondo di solidarietà comunale” – scrivono in una nota congiunta i sindaci – La maggior parte dei Comuni, oltre a dover trasferire somme al fondo in misura maggiore di quella prevista nei bilanci preventivi, si vede trattenere questa quota».
La prospettiva, secondo gli amministratori intelvesi, sarà un aumento delle tasse comunali.
«Se i dati verranno confermati ufficialmente – spiegano nella nota i sindaci – o gli amministratori comunali chiuderanno l’esercizio 2013 con i bilanci in disavanzo, provocando il dissesto finanziario dell’ente, oppure il governo massacrerà i cittadini che dovranno a dicembre versare una somma per il saldo Imu di gran lunga maggiore rispetto a quella versata a giugno (ma soltanto per la seconda casa, ndr). La conseguenza, in sintesi, è che a pagare sono sempre i cittadini. Tra l’altro, nemmeno portando al massimo l’aliquota Imu, ovvero al 10,6 per mille, i Comuni potranno garantire la parità di bilancio». I sindaci hanno portato le loro preoccupazioni al prefetto, che nei prossimi giorni dovrebbe verificare l’ufficialità dei dati e dare maggiori informazioni agli amministratori comunali. «Abbiamo fatto presente al prefetto – aggiungono i sindaci della Valle Intelvi – la circostanza disastrosa che la maggior parte dei 160 Comuni della provincia di Como riporta un saldo negativo tra la trattenuta del 30,75% e l’assegnazione del fondo di solidarietà comunale. Inoltre, nel caso estremo di 17 enti locali che hanno un fondo negativo, ben 7 sono della Valle Intelvi».
La protesta dei sindaci ha già raccolto l’adesione anche degli amministratori di Blessagno, Cerano, Dizzasco e Laino.
«Ci auguriamo, per i nostri cittadini, che i dati riportati in queste ore sul sito del ministero vengano smentiti – concludono i sindaci intelvesi, ormai sul piede di guerra – Se così non fosse, a Natale i proprietari di case nei nostri comuni, lavoratori e pensionati, saranno costretti a destinare la tredicesima a pagare l’aumento dell’Imu che il governo ci obbliga ad applicare».

A. Cam.

Nella foto:
La Valle Intelvi compatta con i suoi sindaci contro il governo per il prelievo Imu
6 Novembre 2013

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