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In bicicletta attorno al Lario di giorno e di notte: partita la staffetta del Comolake Team

Una pedalata a staffetta intorno a tutto il Lago di Como. Sono 170 i chilometri da percorrere per ogni concorrente, senza sosta, di giorno e di notte. L’iniziativa è partita ieri e la chiusura è prevista per domenica 30 giugno.L’obiettivo degli organizzatori è totalizzare ben 3.000 chilometri in cinque giorni, in pratica più o meno tre volte il tragitto tra Como e la Calabria, ma sempre attorno al lago più bello del mondo (da qui i circa 170 chilometri per ogni concorrente).La manifestazione sportiva Comolake 3K, organizzata interamente dal Comolake Team con il patrocinio del Comune di Como, è stata presentata al Centro sportivo di via Belvedere a Muggiò, alla presenza dell’assessore allo Sport, Marco Galli. Nell’occasione è stato anche dato il via all’evento, con la partenza dei primi atleti che dovranno completare il giro del lago raggiungendo, via Camerlata, la città di Como, quindi Menaggio, Colico, Lecco, Bellagio e ancora Como.Lungo l’intero tragitto i ciclisti pedaleranno con un computer di bordo sulla bici, un cellulare e un gps sempre accesi, che dovranno passarsi a ogni cambio.Dopo esattamente 120 ore dallo start (ovvero alle 13 di domenica 30 giugno), il percorso terminerà. L’intento degli organizzatori è che si arrivi proprio dove tutto è iniziato, ovvero in via Belvedere, dove seguirà una grande festa aperta a tutti, con animazioni anche per i più piccoli. Gli stessi bambini del team daranno il loro contributo per raggiungere l’obiettivo, pedalando lungo un percorso allestito all’interno del centro sportivo.Il ricavato dalle iscrizioni servirà per sostenere l’attività sportiva di un ragazzo ipovedente, che fa parte della squadra e parteciperà in tandem all’evento.«Partiamo dopo mesi di preparativi – ha spiegato il presidente del Comolake Team, Ferdinando Sacco ai microfoni di Etv – Abbiamo 125 tesserati, con 42 bambini che frequentano la scuola di mountain bike. Questa iniziativa nasce per promuovere l’integrazione e per aiutare, autotassandoci, un nostro tesserato, un ragazzo di 16 anni ipovedente, ad affrontare l’attività sportiva», conclude Sacco.

Redazione

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