In coma etilico a 17 anni rischia la vita. Il “Mercoledrink” di nuovo sotto accusa

Alcool

In coma etilico dopo una colossale sbronza in piazza. Nella notte tra mercoledì e giovedì, un 17enne canturino è stato trovato a terra, privo di sensi, in piazza Garibaldi e trasportato – in codice rosso – all’ospedale Sant’Anna. La richiesta d’aiuto ai soccorritori è arrivata poco dopo la mezzanotte: sarebbe stato un passante a chiamare il 112.
Sul posto sono sopraggiunti poi i carabinieri e gli agenti della polizia locale di Cantù. E proprio questi ultimi stanno ora cercando di ricostruire quanto accaduto nella serata del Mercoledrink. In primo luogo, tentando di scoprire dove e come il minorenne si sia procurato l’alcol, se cioè gli sia stato somministrato in un locale (cosa vietata e punita con sanzioni penali e amministrative) o gli sia stato offerto da qualche amico. E in secondo luogo perché sia stato abbandonato in piazza solo e in evidenti condizioni critiche.
La versione del ragazzo sarà determinante. Ma il 17enne potrà raccontarla soltanto quanto avrà smaltito tutto l’alcol ingerito mercoledì sera. Al momento è ricoverato sotto osservazione in pediatria, dopo aver trascorso una notte in rianimazione.
Il caso del 17enne in coma etilico ha riaperto, com’era ovvio attendersi, il dibattito sull’opportunità di organizzare a Cantù tutti i mercoledì sera l’happening dello sballo alcolico.
Un appuntamento diventato talmente importante da attrarre migliaia di giovani da molte province lombarde. Il meccanismo del Mercoledrink è tanto semplice quanto potenzialmente pericoloso. I bar del centro abbassano i prezzi anche della metà. Obiettivo dichiarato: animare la movida. Riflesso inevitabile: spingere molti a bere oltre i limiti.
Giusto? Sbagliato? La discussione sul tema è aperta da anni, da quando cioè è nata l’iniziativa. Se n’è parlato molto, anche durante l’ultima campagna elettorale. Con l’inevitabile contrapposizione tra favorevoli e contrari, tra perbenisti e anticonformisti, tra moralisti e lassisti.
Una cosa è certa: per il secondo anno consecutivo la polizia locale di Cantù ha predisposto un servizio notturno specifico – dalle 19 alle 6 del mattino – per garantire la sicurezza e prevenire guai. Inoltre, ogni giovedì plana puntuale nelle redazioni comasche il report con i principali interventi dei vigili canturini: patenti ritirate per guida in stato di ebbrezza, persone che dopo aver alzato il gomito hanno magari alzato anche i pugni, qualche dose di droga saltata fuori à côté dei bicchierini. Due sere fa sono state controllate 16 auto e accertate 9 violazioni al Codice della Strada, ma nessuno era alla guida ubriaco. Chi difende il Mercoledrink sono ovviamente gli esercenti. Alessandro Bolla, referente per Cantù della Confcommercio di Como, si è detto ieri ai microfoni di Etv «molto dispiaciuto per quanto accaduto al ragazzo, ma nel complesso il Mercoledrink è un’iniziativa che funziona, raduna moltissimi giovani che si divertono senza eccedere. C’è chi neppure si avvicina agli alcolici – aggiunge Bolla, il quale precisa che – in molti casi sono gli stessi locali a chiedere i controlli proprio in un’ottica di collaborazione e rispetto per tutti».

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