In consiglio c’è chi vota per il paletto

Vorrebbero toglierlo solo Molteni, Rapinese, la Bordoli e Servettini
Il palo di via Briantea si sta trasformando, giorno dopo giorno, in una sorta di totem. Da preservare per alcuni, da abbattere senza indugi per altri. Un simbolo che sta dividendo la politica cittadina.
E i capigruppo del consiglio comunale si dividono. «Il paletto va tolto – dice categoricamente Mario Molteni (Per Como) – È pericoloso. Soprattutto per chi, come me, gira in moto. Lo hanno piantato in mezzo alla strada. Non può andare bene. O si interviene drasticamente sull’intera zona oppure lo eliminino. Pochi giorni fa un bus turistico ha dovuto compiere diverse manovre prima di riuscire a passare». Decisamente contraria, come ribadito spesso nei giorni passati, anche la capogruppo del Pdl Laura Bordoli che ne aveva sottolineano l’estrema pericolosità dovuta anche alla scarsa illuminazione. Dalle parole è già passato ai fatti Alessandro Rapinese (Adesso Como). «Ho depositato in Comune una mozione in cui chiedo di rimuovere immediatamente il palo – ha spiegato Rapinese – Spero possa essere inserita nell’ordine del giorno del consiglio comunale di lunedì. Sono esterrefatto davanti alla perseveranza del sindaco nel non voler intervenire». Il primo cittadino, oltre a ribadire la sua totale fiducia nell’operato dell’assessore alla Mobilità, Daniela Gerosa, ha aggiunto un commento. «Stiamo procedendo con tutte le verifiche del caso per riuscire a capire come poter migliorare la situazione – ha detto Mario Lucini – Entrambi gli incidenti non sono comunque da collegare alla presenza del palo». Il riferimento è ovviamente alla caduta di un motociclista avvenuta alcune settimane fa e all’incidente di domenica scorsa quando un uomo, posizionato in prossimità del palo proprio per segnalare ai ciclisti di una corsa l’ostacolo, è stato travolto e ora è ancora ricoverato al Sant’Anna in rianimazione. «Ben venga un ridisegno complessivo della viabilità in quel punto di via Briantea. Ma fino a quando non si avrà il progetto, il palo potrebbe essere tolto. E si potrebbe anche ascoltare quanto propone la cittadinanza», ha detto Marco Servettini (del gruppo “Amo la mia città”). Meno drastica la posizione della Lega Nord. «Non sarei così categorico nel decidere di togliere il palo – dice Alberto Mascetti – È importante ripensare la circolazione e creare, per evitare la sosta selvaggia in zona, altri parcheggi. E serve più controllo da parte dei vigili». C’è chi pensa intanto già a possibili soluzioni. «Non deve necessariamente essere tolto. Forse si potrebbe prevedere una segnaletica verticale più efficace e maggior illuminazione. E magari spostare il passaggio pedonale e non lasciarlo proprio a ridosso del paletto», interviene il capogruppo del Pd, Stefano Legnani. «Mi fido dell’operato della giunta e delle scelte dei tecnici, perciò non penso debba essere eliminato il palo», interviene Luigino Nessi di Paco-Sel. «Il paletto mi sembra utile. È posto a protezione dei pedoni – spiega il capogruppo di Como Civica, Marco Tettamanti – Inoltre bisogna attendere i rilievi per capire se gli incidenti sono stati causati dal palo». Irrintracciabili Anna Veronelli (Forza Cambia Como) e Luca Cerutti (Movimento 5 stelle).

Fabrizio Barabesi

Nella foto:
Il paletto spuntanto come un fungo in mezzo alla carreggiata di via Briantea

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