In crociera con Costa un anno dopo la tragedia

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Il ritorno al Giglio
Le tre comasche hanno voluto esorcizzare così il ricordo del naufragio della Concordia

La sera del 13 gennaio 2012, la Costa Concordia urta il più piccolo degli scogli de Le Scole, situato a circa 500 metri dal porto dell’Isola del Giglio. Nella nave si apre uno squarcio di circa 70 metri.
La Costa Concordia con oltre 4mila persone a bordo (3.216 passeggeri e 1.013 membri dell’equipaggio) affonda in poco più di un’ora. Si conteranno 30 morti, mentre due passeggeri risultano ancora dispersi.
Sulla nave, per una crociera nel Mediterraneo, partite da Savona (e scali a Marsiglia

, Barcellona, Palma de Maiorca, Cagliari, Palermo) c’erano anche due sorelle Gina e Claudia Longoni. Sessantanove anni la prima, residente a Cantù, 59 la seconda. Con loro pure la cognata, Marina Antigo, 54enne, di Veleso.
Torneranno a casa sane e salve, forse senza rendersi completamente conto di aver rischiato moltissimo in quei concitati momenti. Dopo il salvataggio, le tre cognate erano state ricoverate nelle tende della Protezione Civile al Giglio, poi il trasferimento in pullman fino a Savona, quindi il rientro a casa.
Un incubo quello del naufragio, che le donne comasche avranno rivissuto chissà quante volte da quel 13 gennaio.
Questo fino alla decisione di esorcizzare la paura nel modo più diretto possibile. Ossia? Con una nuova crociera nel Mediterraneo, durante lo stesso periodo dell’anno e ancora su una nave della Costa.
La Concordia è ancora adagiata come una balena spiaggiata davanti al Giglio, le operazioni di recupero sono complesse. Ma la Costa Pacifica ha in programma un tour nel Mediterraneo dal 5 al 12 di gennaio, con imbarco e sbarco da Savona, come quella volta. Le tre cognate arriveranno oggi in terra ligure con una nuova esperienza da raccontare.
Un viaggio come risarcimento? «Non sapevamo della presenza delle tre signore e non sono previsti biglietti speciali», spiegano dall’ufficio stampa della Costa. Amanti dei viaggi, ma molto riservate, forse le tre donne non hanno neppure detto all’equipaggio della Paradiso e agli altri passeggeri di essere state anche sulla Concordia. Già si diceva che le donne in nave portassero sfortuna?
All’Albergo ristorante Bella Vista di Veleso, gestito da cinquant’anni dalla famiglia Longoni, risponde lo chef Paolo, il figlio di Marina Antigo e nipote di Claudia e Gina.
«Al loro arrivo vi racconteranno tutto loro – spiega Paolo – sono volute partire per la crociera un anno dopo, nello stesso periodo del naufragio, con la stessa compagnia e facendo più o meno lo stesso tragitto. Le aspettiamo domani sera qui a Veleso», conclude. La Costa Paradiso ha avuto una navigazione senza problemi nel Mar Mediterraneo fin dalla vigilia dell’Epifania, giorno in cui ha levato l’ancora dal porto di Savona.
Queste navi, destinate a trasportare migliaia di persone in giro per i sette mari sono sottoposte a controlli periodici di ogni genere.

Paolo Annoni

Nella foto:
Da sinistra, Marina Antigo, Gina e Claudia Longoni

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