In dogana merce sospetta per l’Iran. Quattro persone vanno a processo

Un sequestro del 2007
Quattro rinviati a giudizio il prossimo 6 maggio 2013. Con una accusa insolita, ovvero l’aver effettuato senza la necessaria autorizzazione l’esportazione dall’Italia alla Svizzera di merce che per la Procura di Como rientrava nella categoria del “duplice uso”, ovvero sia civile sia militare. Per la precisione 2.240 chili di parti ad alto contenuto di nichel, cromo e cobalto destinate all’Iran e che – sempre per la tesi dell’accusa – potenzialmente avrebbero potuto essere utilizzate
anche nella tecnologia bellica. In sostanza, ritiene il pm Mariano Fadda che ha condotto il fascicolo, un simile tipo di merce dal “duplice uso” avrebbe necessitato di autorizzazioni ministeriali (volute da una legge del 2003, nel pieno della guerra ad Al Qaeda) che in questo caso mancavano. Motivo per cui non avrebbe potuto varcare il confine di Stato. Tra le accuse rivolte dal sostituto procuratore di Como figura poi anche una serie di false fatturazioni contestate agli stessi indagati che hanno scelto di difendersi in aula. Il rinvio a giudizio è stato deciso ieri dal giudice dell’udienza preliminare. I fatti invece fanno riferimento ad un intervento di finanza e funzionari di dogana che andò in scena nell’aprile del 2007.

Mauro Peverelli

Nella foto:
Saranno in quattro a comparire in aula per il trasporto sospetto di metallo

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.