In duecento a Villa Geno per l’esordio di Laura Bordoli

La commercialista: «Martedì sera erano presenti molti esponenti della società civile»
Duecento persone hanno partecipato martedì sera a Villa Geno alla prima serata elettorale di Laura Bordoli, uno dei tre candidati ufficiali del Pdl alle primarie che il 4 marzo prossimo designeranno il nome di chi correrà per la poltrona di primo cittadino alle elezioni amministrative di maggio. Gli altri due candidati sono l’assessore alla Cultura Sergio Gaddi e il consigliere comunale Federica Simone, esponenti a pieno titolo del Popolo della Libertà lariano. La Bordoli, invece, rivendica il
suo essere un nome nuovo sul fronte della politica cittadina. «Sono convinta dell’assoluta trasversalità della mia candidatura – ha dichiarato ieri la commercialista – e una conferma in tal senso è arrivata dalla serata di martedì, alla quale ha partecipato una folla importante, eterogenea, che mi ha confortato sulla possibilità di costruire qualcosa di nuovo».
Concorda sulla trasversalità della Bordoli anche Patrizio Tambini, vicecoordinatore provinciale del Pdl, presente alla serata assieme a molti altri esponenti del partito.
«A Villa Geno – afferma Tambini – ho visto un mix di società civile e di persone impegnate in politica, due caratteristiche che tra l’altro spesso si sposano a livello locale. All’incontro erano presenti 180-200 comaschi: tra loro molti professionisti, imprenditori, artigiani, persone impegnate nel volontariato, oltre ovviamente a numerosi esponenti politici, a partire dai giovani impegnati nelle Circoscrizioni».
Il riferimento alla “società civile” è sottolineato dalla stessa Bordoli. «Ho tanti amici e amiche in città – ha precisato ieri in un comunicato la commercialista lariana – che appartengono alla cosiddetta società civile, molto presente martedì sera alla costituzione del mio comitato elettorale, ma anche alla variegata struttura del Pdl».
«Laura Bordoli – spiega il vicecoordinatore Tambini – è il candidato alle primarie che i vertici del partito hanno voluto individuare come personaggio aperto alla città ed esterno al mondo della politica. Rappresenta, pertanto, un segnale di novità. Vedremo poi, il 4 marzo, come i nostri elettori valuteranno questa scelta al momento del voto per le consultazioni primarie. A nostro giudizio, per il fatto stesso di essere una professionista nuova all’impegno politico, può rappresentare una candidatura interessante per la società civile. Rispetto agli altri due candidati (l’assessore alla Cultura e al Bilancio Sergio Gaddi e il consigliere comunale Federica Simone, ndr), Laura Bordoli è inoltre meno coinvolta nel recente passato amministrativo, e quindi potrà avere mano più libera, anche dal punto di vista psicologico, nelle scelte sui grandi temi che interessano la città».
Grandi temi che Laura Bordoli ha trattato anche martedì sera a Villa Geno, come spiega ancora Patrizio Tambini.
«La Bordoli ha ribadito che occorre essere realisti e non fare promesse stratosferiche – afferma il vicecoordinatore provinciale del Partito della Libertà – perché bisogna rispondere concretamente alle questioni tuttora aperte in città, a partire dal cantiere del lungolago e dalla riqualificazione dell’area Ticosa. Tra le altre priorità indicate durante la serata di martedì figurano la necessità di rimettere in ordine la macchina comunale e di semplificare la burocrazia, senza dimenticare temi importanti come l’attenzione al sociale, alla famiglia e all’educazione».

Nella foto:
Laura Bordoli, candidata alle primarie del Pdl per le elezioni a sindaco di Como

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