In fila per ore, dopo le 11.30 attese più contenute

Palazzo Cernezzi – Le testimonianze
«Quando sono arrivata c’erano 200 persone, ho preferito rinunciare»
Esce dall’ufficio statistiche di Palazzo Cernezzi e sembra abbia appena tagliato il traguardo di una maratona. Forse il suo non è il record assoluto, ma indubbiamente due ore e mezzo esatte di tempo per consegnare il modulo è comunque un risultato degno di nota.
Eppure, Gianbosco Grisoni non ha perso il sorriso. «Sono arrivato in Comune alle 9.15 con la mia bella busta con il mio modulo ben compilato a casa – racconta – Non avevo alcun dubbio, nessuna domanda da porre agli operatori.

Semplicemente, dovevo consegnare il questionario».
Sul «semplicemente», però, Grisoni, esattamente come altri 200 comaschi, si è dovuto ricredere. «Quando sono arrivato c’era già una piccola folla in attesa – dice – Ho preso il numerino e ho aspettato circa un’ora e mezzo davanti al primo sportello che era stato attivato. Quando è stato finalmente il mio turno mi hanno spiegato gentilmente che non ero nell’ufficio giusto perché quella era la coda per chi aveva bisogno di aiuto per compilare il questionario».
Tutto da rifare. Altro giro, altra corsa. «Mi sono spostato dalla parte opposta del cortile e mi sono messo in coda nuovamente – aggiunge il pensionato – Armato di pazienza, ho atteso un’altra ora. Quando è stato il mio turno, nell’arco di pochissimi minuti ho consegnato il questionario e ho avuto la ricevuta. So che c’è tempo fino a novembre per la consegna, ma ho preferito togliermi subito il pensiero».
C’è anche chi, davanti alla coda interminabile e al caos che ieri mattina regnava nel cortile di Palazzo Cernezzi, ha desistito. «Quando sono arrivata ci saranno state 200 persone – dice Cherubina Meroni – All’inizio era stato aperto un solo sportello ed era chiaro che avrei dovuto attendere ore, quindi ho preferito rinunciare. Ho provato a presentarmi in Posta, ma mi hanno spiegato che il portale era bloccato e che non mi era possibile dunque consegnare il modulo. Tornerò nei prossimi giorni».
«Sono arrivato in Comune attorno alle 9 e la fila era infinita – sottolinea Gianni Tagliabue – Sono andato via e ho provato con l’ufficio postale, ma dopo una decina di minuti l’impiegata mi ha detto che c’erano problemi tecnici e che non era possibile consegnare il censimento. Ho fatto un giro, ho fatto altre commissioni e sono tornato a Palazzo Cernezzi dopo le 11: me la sono cavata in un quarto d’ora».
Dopo le 11.30, la situazione in Comune si è lentamente normalizzata e i tempi per l’operazione di consegna del questionario si sono drasticamente ridotti. «Per consegnarlo ho atteso una decina di minuti, niente di drammatico», afferma Carmine Frino.
«Nessun problema, ho atteso una decina di minuti e poi ho consegnato il mio plico – dice a sua volta Michele Tafuri – Mi sembra che tutto abbia funzionato».
Nessuna odissea neppure per Pierluigi Panigadi: «Sono andato in Posta ma la linea era bloccata – conclude – Sono passato in Comune e nel giro di un quarto d’ora avevo la mia ricevuta di consegna».

Anna Campaniello

Nella foto:
Gianbosco Grisoni

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