In “fuga” verso l’Isola felice: ecco la coppia comasca che ha preso casa ad Aruba

Un panorama dell'Isola di Aruba Un panorama dell’Isola di Aruba

Avviso ai naviganti: chi, in viaggio nella meravigliosa isola di Aruba, dovesse avvistare un foodtruck (una paninoteca a quattro ruote), specializzata in panini con la porchetta, cannelloni, lasagne e cannoli siciliani, non esiti a fermarlo.
A bordo troverà Antonio Iannone, 37enne comasco che dal prossimo mese di giugno, dopo aver chiuso casa ad Albiolo, andrà dall’altra parte del mondo a preparare squisitezze made in Italy da far assaggiare a turisti e locali.
Un cambio di vita radicale e un coraggio invidiabile.
Iannone non scappa da una situazione economica precaria o da difficoltà lavorative. «In effetti – dice – lavoro in una ditta farmaceutica in Svizzera. Nulla di cui lamentarmi dal punto di vista economico. Anzi. Una bella casa, ogni comfort, una splendida moglie e una meravigliosa bambina. Ma forse, proprio il fatto di aver raggiunto il benessere così in fretta mi ha spinto a rilanciare. D’accordo con mia moglie Sylvie, forse ancor più convinta di me, abbiamo deciso di reinventarci», aggiunge.
E così, dopo il racconto di poche settimane fa, sempre sul Corriere di Como, di un’altra coppia lariana che si è trasferita nell’isola thailandese di Koh Samui (dove gestisce un bed and breakfast), questa volta la “fuga” si ferma ad Aruba.
Perché quest’isola? «Oltre alla meraviglia di questo paradiso caraibico, dove fa sempre caldo, c’è un altro motivo fondamentale alla base della decisione. Da 5 anni ci vive il mio migliore amico, Davide Bugatti. Entrambi di Sagnino, siamo cresciuti insieme. Lui si è fermato per amore e ha avviato questa fantastica avventura culinaria con ottimo successo», dice Antonio. E così, anno dopo anno, dal 2011 «nostro primo viaggio di piacere ad Aruba, prima per gioco e poi più seriamente, abbiamo pensato di lasciare tutto e di ricominciare. La decisione finale è arrivata a fine 2014 e da allora, senza più alcun indugio, abbiamo cominciato a studiare come fare».
Si rimane affascinati nell’ascoltare la genesi di questa storia basata sull’amicizia e sulla voglia di osare. Ma la domanda sorge spontanea: da quadro in un’azienda farmaceutica a cuoco? «Ho da sempre una smodata passione per la cucina che sfrutterò a bordo del foodtruck. Preparerò panini con la porchetta e tante altre leccornie. Caratteristica della paninoteca mobile sono i prodotti, le materie prime che facciamo arrivare dall’Italia. Dalla porchetta alle salamelle, alle mozzarelle, agli ingredienti per i cannoli siciliani preparati da un altro italiano che vive ad Aruba». Una spinta irrefrenabile verso l’avventura, «che balenava in mente da tempo. In passato avevamo ipotizzato di trasferirci nella Svizzera interna o in Francia. Ora è la volta buona». Antonio, con un sorriso, dice che nel menù è già previsto anche il PorcheTony «in onore al mio nome. E molte altre prelibatezze. Di giorno il foodtruck si “apposta” nella zona finanziaria della capitale Oranjestad. Mentre di sera si va a Palm Beach, area turistica. Aruba è una meta frequentatissima da visitatori in arrivo da ogni parte del mondo, con un ottimo clima 12 mesi all’anno», continua Antonio, che ha pensato a lungo, assieme alla moglie Sylvie, al futuro di Luna, la loro bimba di 6 anni. «La piccola è molto curiosa di affrontare quest’avventura. Ovviamente le dispiace lasciare alcuni amichetti, ma in questo sarà utile anche il fatto che, prima della nostra partenza di giugno, terminerà l’asilo. Avrebbe dovuto cominciare in ogni caso la scuola – dice Antonio – E poi ad Aruba c’è il mare». Tutto è pronto. La famiglia Iannone, chiusi gli ultimi scatoloni, il 15 giugno partirà con destinazione Aruba, soprannominata in tutto il mondo Happy Island. L’isola felice.
Fabrizio Barabesi

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