Cronaca

In maggioranza c’è chi chiede più trasparenza

Dal sindaco un «No comment» sul progetto e sull’iter procedurale
Mal di pancia. O, forse, qualcosa in più. Senza arrivare, tuttavia, a un dissenso aperto. Nella maggioranza di centrosinistra che governa da quasi due anni e mezzo il Comune di Como si discute sui tempi e sui modi di presentazione del mega-progetto che rivoluzionerebbe lo stadio Sinigaglia.
Non sono pochi i consiglieri che hanno lamentato la totale assenza di informazioni. Dover scoprire sulle pagine di un giornale ciò che accadrà (o potrebbe accadere) in uno dei punti nevralgici della città è stato un colpo duro da assorbire. Gioacchino Favara (Pd) si fa portavoce di questo malessere.
«Purtroppo – dice – è ormai una costante apprendere le cose importanti dalla stampa. La questione del mancato coinvolgimento del consiglio è nota a tutta la giunta». Favara non vuole essere «polemico a tutti i costi» e tira fuori dal cilindro una citazione.
«Sarebbe utile che qualcuno si rileggesse il discorso di Pericle sulla democrazia – spiega, alludendo al famoso epitaffio riportato da Tucidide nel II libro della Guerra del Peloponneso – Sa che cosa diceva Pericle? “Consideriamo chi non prende assolutamente parte alle questioni politiche non quieto, ma inutile. E riteniamo che le parole non siano d’ostacolo alle azioni, anzi il contrario. Il problema, infatti, è non essere informati prima di andare a occuparci di ciò che bisogna compiere».
Il richiamo alla tradizione della democrazia ateniese è un modo elegante per criticare metodi di lavoro che Favara non ha mai nascosto di giudicare errati. Ma nel Pd non tutti la pensano allo stesso modo. Il capogruppo, Andrea Luppi, promuove in linea di principio il progetto e poi aggiunge: «Salvo momenti di affanno siamo sempre stati coinvolti nelle scelte. Facciamo molte riunioni, non mi sento tagliato fuori».
Stefano Legnani, ex capogruppo Pd e oggi presidente del consiglio comunale, ribadisce: «Su alcuni temi si è discusso molto, su altri forse meno perché la giunta inevitabilmente ha tempi più rapidi. È ovviamente auspicabile che tutto sia condiviso, ma i temi che l’esecutivo si trova a dover dipanare ogni giorno sono molti e i tempi spesso non permettono una consultazione ad ampio raggio. Lo stesso si può dire per la complessità delle questioni – aggiunge Legnani – che non aiuta. In ogni caso, l’invito di Favara è da prendere in considerazione».
Il decano del consiglio comunale di Palazzo Cernezzi, Vincenzo Sapere (Paco Sel), concorda però con le osservazioni critiche di Favara. «Credo che sarebbe indispensabile coinvolgere di più l’assemblea cittadina e non metterla davanti al fatto compiuto. Una volta era diverso, si facevano molti incontri sia in maggioranza sia in commissione». Sul progetto, invece, una sola battuta: «Se sarà valido lo sosterremo». Dal sindaco Mario Lucini, infine, un «no comment» sul progetto e sull’iter dello stesso.

Nella foto:
Lo stadio Sinigaglia potrebbe presto essere “rivoluzionato”. I consiglieri di maggioranza chiedono più informazioni (foto Fkd)
18 ottobre 2014

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