Venerdì mattina ha varcato il portone della questura di Crotone pensando di dover sbrigare una pratica forse un po’ lunga ma di routine. Ma è finita in carcere. Tra lo stupore e l’incredulità sua e dei poliziotti. Protagonista di questa grottesca vicenda una 47enne, comasca, da qualche mese domiciliata a Crotone. La donna era andata in questura a Crotone per chiedere il rilascio del passaporto. Durante gli accertamenti connessi alla stesura del documento, i poliziotti addetti all’ufficio hanno scoperto che sulla 47enne pendeva un ordine di carcerazione del 2016 emesso dalla Procura della Repubblica di Como per due condanne definitive. Gli agenti non hanno potuto fare altro che arrestare la donna condurla in carcere a Castrovillari. Da quanto si è appreso, la comasca – tuttora residente sul Lario, dove è nata nel 1972 – deve scontare una pena complessiva a quattro anni, tre mesi e 20 giorni di reclusione a seguito di due sentenze di condanna passate in giudicato per i reati di calunnia, estorsione, lesioni personali e violazione della legge sulle armi. Incredibile che per tre anni nessuno abbia cercato la donna né a Como né altrove.
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