In Sant’Agata la Via Crucis di Eli Riva

Evento d’arte e fede nella chiesa comasca di Sant’Agata. Eli Riva, grande artista comasco scomparso nel 2007, era un mistico che si riteneva erede dei Magistri Cumacini e aveva la Bibbia nel Dna. Lo si vede nella sua vasta produzione d’arte sacra, come la Via Crucis realizzata per la chiesetta di Madrona, che si trova sulla strada che porta alla cima del Monte Bisbino a Cernobbio, opera di rame sbalzato che è stata donata alla chiesa di Sant’Agata a Como, la sua parrocchia, che pure reca tangibili i segni della sua arte.

L’opera è stata inaugurata ufficialmente venerdì sera alla presenza di monsignor Guido Calvi, che è stato parroco di Sant’Agata dal 1984 al 1990. «Sfruttando la mia eccezionale perizia nel cesello (sbalzo e cesello), operai una trasformazione che oserei dire storica, portandolo a grandi dimensioni su lastra di rame. Ne è testimonianza la grande parete con le stazioni della Via Crucis in un tutt’uno visibile nella chiesetta di Madrona, sul monte Bisbino, dove concepii una parete unica riassuntiva delle 14 stazioni, da leggere in percorso circolare»: così Eli Riva scrisse a proposito di questo lavoro. Che in un unico pannello (7 metri quadrati) riassume tutte le tappe del cammino alla Croce. Le stazioni si susseguono in un continuum circolare, senza divisioni nette tra loro. L’artista espose la scultura anche nella sede del giornale “Corriere della Provincia” nel 1953.

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