In Svizzera da martedì scatta il lockdown per un mese

Nei bar servizi solo al tavolo

Ristoranti e bar chiusi in Svizzera per un mese, stop allo sport, al tempo libero e alla cultura (musei, cinema, le biblioteche, case da gioco, giardini botanici e zoo). Lo ha comunicato il Consiglio federale ieri pomeriggio. Il vero e proprio lockdown sarà in vigore dal 22 dicembre al 22 gennaio e coinvolge ovviamente anche il Canton Ticino e tutti i frontalieri italiani impegnati nel settore della ristorazione e, come vedremo, in parte anche quelli del commercio. Si tratta di un provvedimento molto restrittivo, dopo che la Svizzera aveva sempre optato per una linea più “morbida” rispetto all’Italia sulla chiusure. Chiusi anche tutti i negozi nei giorni festivi e nei giorni feriali dovranno abbassare obbligatoriamente la saracinesca dalle 19 fino alle 6. L’accesso dei clienti viene comunque contingentato in base alla metratura del negozio.
Per quanto riguarda lo sci, la decisione spetterà ai singoli Cantoni, ma l’invito del Consiglio federale è alla prudenza, anche perché eventuali infortuni agli sciatori potrebbero peggiorare ulteriormente la pressione sugli ospedali, già al limite.
Il Consiglio federale non ha escluso maggiori inasprimenti delle chiusure nei prossimi giorni. I Cantoni con numeri minori di casi potranno godere di eccezioni, non il Ticino, almeno in questo momento.
Tutti i bar e ristoranti rimarranno chiusi, non sono previste deroghe per le feste. Possono rimanere aperte solo le mense aziendali e scolastiche e i servizi per gli ospiti degli hotel. Resta inoltre consentita la vendita di cibi e bevande da asporto. «La situazione epidemiologica è preoccupante. Il numero dei contagi è molto elevato e ha ripreso a salire. Da settimane gli ospedali e il personale sanitario sono sotto pressione e con i giorni festivi cresce il rischio di una rapida impennata delle infezioni», così il Consiglio federale ha introdotto il provvedimento e annunciato l’aumento dei test rapidi per riuscire a testare un numero ancora maggiore di persone.

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2 Commenti

  • Francesco , 20 Dicembre 2020 @ 17:42

    Cambio marciapiede se vedo arrivare qualcuno che fuma in strada o parla con il compagno con una gran bocca aperta. Ho capito che questo è il problema da capire : non lasciare nell’aria intorno a noi goccioline che non sappiamo – in questo tempo-se sono innocue agli altri .

  • Mirian Duque , 19 Dicembre 2020 @ 21:53

    Perfeita a reportagem!!!!
    Bem complexa e clara!!!

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