Cronaca

Inaugurato il Mab, mobili protagonisti a Lariofiere

altGli organizzatori: «È l’inizio di una nuova storia nel comparto legno-arredo»
«È l’inizio di una nuova storia nel comparto legno-arredo, in grado di aprire uno spiraglio in un momento di crisi».
Bastano queste poche parole pronunciate da uno dei suoi organizzatori, il giornalista Carlo Gaeta, per comprendere l’obiettivo e l’importanza del “Mab” Mobile e arredamento in Brianza, che si è aperto ieri pomeriggio presso Lariofiere.
Allestito dalla Cna, Confederazione Nazionale dell’Artigianato e Piccola e Media Impresa, il Mab conta 65 espositori del settore, distribuiti su due padiglioni, per un totale di oltre 2000 metri quadrati.
Per tutti la parola d’ordine è eccellenza di prodotto.

«Si deve parlare di una vera e propria mostra, non di fiera – ha sottolineato Giovanna Picariello, presidente della Cna di Lecco – Si è scelto di puntare sulla qualità, che, soprattutto oggigiorno, deve pagare». Come ha spiegato al momento dell’inaugurazione Enrico Benati, presidente della Cna di Como, Mab, pur essendo alla prima edizione, vuole «porsi da subito come un punto di riferimento per il mobile, capace di rilanciare il distretto legno-arredo della Brianza».
«Un settore – ha proseguito Benati – che deve tornare a credere in se stesso e a programmare strategie ben precise per il futuro. In questo senso, la fiera si pone anche come un momento di confronto in cui gettare le basi per costruire».
Gli espositoriappartengono tutti alla piccola e media impresa. Si tratta di realtà per cui il Salone del Mobile di Milano risulta inarrivabile per questione di prezzi. In passato, prima della chiusura dell’evento si ritrovavano alla Mia di Monza. E Mab si propone di diventare un riferimento territoriale proprio per questi piccoli e medi imprenditori locali. Per molti si tratta di un’occasione concreta e importante per farsi conoscere. Una sfida difficile in un contesto economico di recessione.
Le previsioni però sono incoraggianti quanto la qualità diffusa nei vari stand. Nei due padiglioni è possibile trovare tutto ciò che ha a che fare con l’arredamento. Un giusto mix fra tradizione e innovazione. A pochi passi l’uno dall’altro mobili del Novecento, di gusto raffinato e materiale pregiato, forniture per uso esterno, ergonomiche e di ultima generazione. Si passa dal baule ai sistemi di illuminazione basati sul risparmio energetico, fino a scrivanie decorate da serigrafie. C’è spazio anche per l’arte vera e propria con installazioni d’impatto quali la testa gigante in legno che ci accoglie all’ingresso del padiglione Manzoni, le sculture illuminate per valorizzare, tramite giochi di luce, i contorni e gli intarsi dal materiale e le opere raffiguranti animali di un’artista iperrealista. Eccellenza significa anche rottura degli schemi e un esempio ce lo dà un’azienda di Lomazzo specializzata nelle decorazioni tridimensionali delle facciate dei mobili.
Tramite la tecnica del wood carving, le superfici smettono di essere lisce, assumendo fattezze sensibili al tatto e dalla grafica e dal design particolare. Si possono ottenere persino effetti ottici a seconda dell’intensità della luce che illumina il mobile. Insomma, ce n’è veramente per tutti i gusti. La mostra di Lariofiere è aperta oggi dalle 17 alle 22, nel weekend dalle 10 alle 22 e che si chiuderà lunedì 2 giugno alle ore 20. Ingresso 5 euro, gratis per gli under 15 e gli operatori di settore accreditati. Info www.mostramab.it.

Edoardo Testoni

Nella foto:
Maxi-sculture lignee in uno dei padiglioni di Lariofiere che ospitano il Mab (Mv)
30 maggio 2014

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