Economia

Inaugurato il mercato a km zero. Malumore tra i venditori “storici”

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Economia e territorio
In ritardo invece i lavori al padiglione degli ex grossisti

(f.bar.) Valorizzare il territorio e le produzioni locali. È l’imperativo che accomuna le 30 aziende, rigorosamente a km zero, ospitate nel nuovo padiglione degli agricoltori comaschi che ha trovato spazio nell’ala ristrutturata del mercato coperto di via Mentana.
Ieri mattina l’inaugurazione ufficiale, anche se gli stand sono aperti già da qualche settimana. Il taglio del nastro ha richiamato, oltre alle

istituzioni locali, anche una folla di curiosi. I banchi sono 18 e gli espositori, alcuni fissi e altri a rotazione, sono più di 30. Curiosando tra i vari corner si trova di tutto: dai formaggi ai salumi nostrani, passando per frutta e verdura. Immancabili i dolci e il pesce di lago.
«Siamo molto soddisfatti del risultato finale. È una iniziativa in cui crediamo fermamente. La volontà di mettere in evidenza le nostre produzioni ci ha spinto in questa impresa. Ora speriamo solo che possa piacere alla gente. Qui abbiamo prodotti di ogni genere», ha detto Michela Maldini, presidente del consorzio mercato agricoltori comaschi.
Al taglio del nastro era presente anche l’assessore al Commercio del Comune di Como, Gisella Introzzi.
«È un modo diverso di produrre e di porsi nei confronti della clientela – dice l’assessore al Commercio – Il settore agricolo ha pesantemente sofferto per la crisi e questo è sicuramente un’operazione valida in vista della ripresa».
Presente pure Angela Pagano, vicecommissario di Villa Saporiti. Il progetto è infatti stato promosso dalla Provincia di Como e realizzato in collaborazione con il Comune.
«Finalmente, dopo 18 mesi di lavori, possiamo godere di questo splendido mercato. Per il futuro si potrebbe magari cercare di studiare un modo per far sì che questo padiglione possa essere inserito anche nelle visite turistiche organizzate in città», ha detto Angela Pagano.
La convivenza con gli altri operatori del mercato per ora è tranquilla. Anche se serpeggia un certo malumore. Il timore dei venditori storici è che questa novità possa ridurre il giro d’affari. Slitta intanto l’apertura dell’ex padiglione grossisti, i cui lavori hanno subito una battuta d’arresto.
«Gli interventi procedono a rilento. Per colpa del patto di stabilità siamo bloccati con i pagamenti della ditta incaricata – dice l’assessore all’Edilizia pubblica di Palazzo Cernezzi, Daniela Gerosa – Contiamo di riprendere a gennaio e se tutto dovesse andare per il verso giusto di chiudere per febbraio o marzo 2014. Detto questo, lasciatemi spendere una parola per l’ottimo lavoro realizzato in questa parte del mercato».

Nella foto:
Inaugurato ieri il padiglione espositori con un tradizionale taglio del nastro (Mv)
20 Novembre 2013

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