Incendiano boschi per divertirsi: 8 anni in due

Hanno patteggiato rispettivamente 5 anni e 3 anni e 6 mesi i due piromani arrestati dai carabinieri forestali del gruppo di Como nell’aprile scorso mentre appiccavano un incendio, l’ennesimo di una lunga serie (secondo la tesi dell’accusa) nei boschi di San Siro.
I due dovranno pagare complessivamente sanzioni per quasi 150mila euro per i danni causati all’ambiente.
Le indagini erano state condotte dai militari del nucleo investigativo di polizia ambientale agroalimentare e forestale di Como, delle stazioni carabinieri forestali di Menaggio, Carlazzo e Gera Lario, militari coordinati dalla Procura di Como (pubblico ministero Giuseppe Rose). Sono stati effettuati pedinamenti, intercettazioni telefoniche e rilevamenti satellitari che hanno permesso di ricostruire in modo preciso i movimenti dei due incendiari fino alla sera dell’arresto.
Un importante contributo alle indagini è stato anche dato dai cittadini che, allarmati dai troppi incendi, hanno segnalato ogni movimento sospetto.
Ai due piromani sono stati attribuiti ben 11 incendi boschivi dolosi, appiccati tra il 21 febbraio e il 20 aprile scorsi nelle zone tra Menaggio e l’Alto Lario.
Gli incendi sono stati appiccati con il semplice utilizzo di un accendino e si sono diffusi in modo devastante, grazie anche alla siccità che ha caratterizzato quel periodo dell’anno.
Per domare le fiamme avevano lavorato i vigili del fuoco e i volontari antincendio boschivo delle comunità montane con l’aiuto di Canadair ed elicotteri in supporto alle squadre che si muovevano via terra.
Proprio la mobilitazione di uomini e mezzi, secondo quanto accertato dagli inquirenti, sembrava essere l’obiettivo ultimo dei due incendiari che si compiacevano nell’osservare l’operato dei vigili del fuoco e dei volontari nella difficile lotta per spegnere le fiamme.
I due piromani, un 32enne di San Siro e un 20enne di Musso, hanno patteggiato ora 5 anni e 3 anni e sei mesi, accordo sulla pena ratificato di fronte al giudice delle indagini preliminari di Como, Maria Luisa Lo Gatto.
La normativa regionale prevede poi sanzioni che vanno da 119 a 594 euro ogni 100 metri quadrati di terreno distrutto dal fuoco. Per i due giovani piromani, il conto ammonta a oltre 144mila euro. Nella speranza che l’accaduto faccia passar loro la voglia di simili “divertimenti” che hanno avuto l’unico obiettivo di devastare i monti del Lago di Como, creando danni che la natura potrà sanare solo in anni.
M.Pv.

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