Incendio sul monte Berlinghera a Sorico: decise sanzioni per 13 milioni di euro. Chiuse le indagini a carico di due 22enni

L'incendio divampato di recente a San Siro

Una sanzione amministrativa – che si fonda su delle rigide tabelle in base ai metri quadrati di terreno distrutto dal fuoco – da circa 13 milioni di euro.
È quella che è stata recapitata dalla Forestale ai due ragazzi di 22 anni indagati dalla Procura di Como (pubblico ministero Simona De Salvo) per il maxi incendio che aveva distrutto mille ettari del monte Berlinghera a Sorico (in località Marronessa) a cavallo del Capodanno 2018-2019.
Fiamme che erano divampate nel pomeriggio del 30 dicembre.
I due giovani dovranno risponderne in solido con un terzo soggetto, il proprietario della casa e del terreno da cui – secondo quanto ricostruito – sarebbe partito il rogo.
Una cifra mostruosa che ovviamente non potrà essere saldata entro i tempi richiesti e nemmeno più avanti, e che verrà gestita in sede amministrativa.
Ma la vicenda prosegue anche su un piano parallelo, quello penale.
La Procura lariana ha infatti chiuso l’inchiesta notificando ai due giovani l’avviso di conclusione delle indagini.
Sono accusati di incendio boschivo, per non aver prestato diligenza e attenzione (anche in considerazione delle condizioni climatiche con terreno secco e forte vento) al momento di accendere la griglia che è poi diventata la fonte dell’innesco. I giovani avrebbero sostenuto che l’ incendio era già partito e proveniva da un’altra parte, ma la ricostruzione dei carabinieri forestali avrebbe individuato proprio nel punto dove si trovavano i ragazzi – una compagnia che aveva raggiunto l’Altolago per festeggiare gli ultimi giorni dell’anno – quello da cui sarebbe partito il rogo. L’incendio aveva finito con il lambire più baite ed abitazioni, danneggiandone almeno otto in modo serio. Le accuse formalizzate dalla pubblica accusa sono aggravate anche dal fatto di aver «cagionato un danno grave, esteso e persistente all’ambiente».
Le fiamme avevano infatti devastato un’area di circa 1.000 ettari di cui 110 di superficie boschiva la cui ricostruzione naturale risulta impossibile.
Ora le difese avranno tre settimane di tempo per valutare come agire.
I due giovani finiti nei guai sono un canturino nipote del proprietario della casa di Sorico (ovvero colui che aveva organizzato l’evento, che sarà assistito dall’avvocato Giuseppe Fadda) e un ragazzo di Fino Mornasco che era l’addetto alla griglia (avvocato Ivana Anomali).

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