Inchiesta sulla polizia stradale. Torna libero il vicecomandante

La decisione del giudice
(m.pv.) L’ex vicecomandante della polizia stradale di Como Giampiero Pisani torna in libertà. Il giudice delle indagini preliminari di Como, accogliendo l’istanza presentata dall’avvocato Davide Bartulli per conto della difesa, ha infatti revocato gli arresti domiciliari dopo che nelle precedenti settimane aveva revocato anche la custodia cautelare in carcere. Pisani è stato coinvolto nell’inchiesta della Procura di Como che ha decapitato (nello scorso mese di marzo) i vertici del corpo di

via Italia Libera, indagine che ha visto oltre 20 indagati compreso anche l’ex comandante, Patrizio Compostella. Il giudice Maria Luisa Lo Gatto, ascoltato anche il parere favorevole espresso dal pubblico ministero Massimo Astori, ha accolto l’ istanza di revoca dei domiciliari motivata poichè non esisterebbero più le esigenze cautelari. Né sul fronte della reiterazione del reato, perché l’agente è stato sospeso dalle sue mansioni, né l’inquinamento delle prove perché le indagini vanno ormai verso la conclusione e gran parte di ciò che doveva essere fatto è già stato compiuto.
Dunque dopo Compostella e dopo gli altri agenti colpiti dall’ordinanza, anche Pisani è tornato libero.
Le accuse per l’ex vicecomandante della polizia stradale di Como parlano di abuso d’ufficio, falso, peculato e calunnia.

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