Inchiesta sulle consulenze fantasma. Uno dei beneficiari era Francesco Dotti

altIl dettaglio delle accuse lanciate dai pm della Procura di Milano Rinaldin: «Non ci saranno difficoltà a dimostrare la buona fede»
Una consulenza di 5mila euro all’attuale consigliere regionale Francesco Dotti (Fratelli d’Italia) rischia di mettere nuovamente nei guai l’ex enfant prodige della politica lariana, il forzista Gianluca Rinaldin.
La lettura del dispositivo di chiusura indagini inviato dalla Procura di Milano alle 10 persone inquisite nell’ambito di un’inchiesta su consulenze fasulle ha fatto emergere nuovi particolari. A partire, appunto, dal coinvolgimento di Dotti il quale – è bene ricordarlo – non è

indagato ma risulta beneficiario di un rapporto di collaborazione stipulato – secondo i magistrati – in modo non corretto.
Il procuratore aggiunto Alfredo Robledo e i sostituti Paolo Filippini e Antonio D’Alessio accusano Rinaldin di truffa ma anche di falsità ideologica e falsità materiale, con l’aggravante di aver commesso il primo di questi reati per nascondere il secondo.
Rinaldin, scrivono i magistrati, «al fine di consentire la liquidazione del compenso» di 5mila euro a Francesco Dotti, «dichiarava contrariamente al vero in un atto pubblico». Atto funzionale alla stipula di un contratto di collaborazione con lo stesso Dotti. «In particolare – aggiungono i pm di Milano – Rinaldin richiedeva ai competenti uffici regionali, con un’istanza datata 22 luglio 2008, la stipulazione di un contratto di collaborazione occasionale con Francesco Dotti, accertatene le competenze e l’idoneità, avente a oggetto la “Collaborazione per attività riguardanti la produzione di servizi in materia di comunicazione”».
Un’attività di collaborazione, chiosano i magistrati, «invero mai eseguita nei termini e per le necessità descritte.
Il contratto, sostengono i pm, venne siglato dal dirigente del servizio Risorse umane della Regione «indotto in errore» proprio dalle false dichiarazioni di Rinaldin e dell’allora capogruppo di Forza Italia, Paolo Valentini, indagato per questo con identiche accuse dalla magistratura milanese.
«Mi viene contestata una consulenza/rapporto di collaborazione da 5mila euro stipulata nel settembre 2008. Non so ancora perché. È un’attività di comunicazione e di contatto con il territorio realmente svolta – ha detto ieri Rinaldin – Forse i pm lamentano che fosse spesata con fondi legati alla comunicazione e non alle collaborazioni, ma è stato l’ufficio a predisporre così il contratto. Non so se vi sarà richiesta di rinvio a giudizio, ma penso che non vi saranno difficoltà a dimostrare la buona fede della tipologia contrattuale e dell’attività realmente svolta», aggiunge l’ex consigliere forzista.
Dal canto suo, Dotti ribadisce di aver «siglato un regolare contratto» e di essere andato «allora in Regione per firmare il documento. Io lavoravo sul territorio per Rinaldin, non c’è stato nulla di irregolare».
L’avviso di chiusura indagini inviato dai pm fornisce qualche informazione in più anche sulle accuse rivolte a Luca Gaffuri, consigliere regionale del Pd indagato per truffa con l’aggravante di aver commesso il fatto con la violazione dei doveri inerenti a una pubblica funzione.
La “colpa” di Gaffuri, secondo i magistrati milanesi, sarebbe di aver «chiesto agli uffici regionali la stipulazione di contratti di collaborazione con Ettore Antonio Zecchetto» per la redazione di uno «“Studio dell’effetto immigrazione sul mercato del lavoro nella provincia di Como”. «Attività di collaborazione – scrivono i pm – mai eseguita nei termini e per le necessità descritte nel contratto».
Anche in questo caso, «indotta in errore», la Regione «provvedeva alla stipula di contratti di collaborazione coordinata e continuativa» in forza dei quali «veniva erogata al collaboratore una somma complessiva di 35.071,58 euro».
Il consigliere del Pd, già l’altroieri, ha ribadito la regolarità delle procedure adottate.

Da. C.

Nella foto:
Negli ultimi giorni la Procura di Milano ha chiuso un’indagine su consulenze fasulle e chiesto il rinvio a giudizio di molti consiglieri ed ex consiglieri regionali per la vicenda dei rimborsi facili

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.