Incidente a Venezia: morto Fabio Buzzi, uomo-simbolo del Lario e della motonautica

Un simbolo del Lago di Como, con i suoi progetti di costruttore, le vittorie e i record da pilota.
Un personaggio noto in tutto il mondo: fine tragica per Fabio Buzzi, 76 anni, scomparso poche ore fa in un incidente nautico a Venezia.
Con lui hanno perso la vita Luca Nicolini (lecchese di Oggiono, già portacolori dello Yacht Club Como e specialista di offshore ed Endurance) e il tecnico olandese Eric Hoorn. Si è invece salvato il quarto componente dell’equipaggio, Mario Invernizzi, pure apprezzato pilota.
Buzzi, Nicolini, Hoorn e Invernizzi avevano appena conquistato un nuovo record di velocità motonautica sul tratto fra Montecarlo e Venezia. In prossimità dell’arrivo, per cause in corso d’accertamento, lo scafo è finito contro una diga frangiflutti con esito tragico. Invernizzi, che stava raccogliendo il suo materiale ed era in piedi, è stato sbalzato dalla barca ed è finito in acqua. Ieri è stato dichiarato fuori pericolo.
Una notizia, quella dell’incidente, che ha fatto il giro del mondo. Buzzi, che era nato a Lecco nel 1943, era noto e stimato: il suo curriculum è del resto di alto livello, con 52 titoli mondiali di Offshore e 40 primati mondiali conquistati da barche targate Fb. Da pilota, la prima gara di Buzzi è stata nel 1960: nel suo curriculum titoli iridati, successi nelle “classiche” più importanti e una lunga serie di primati di velocità, compreso l’ultimo tra Montecarlo e Venezia: il record era già suo, ma l’altra sera è stato abbassato di tre ore.
Vincenzo Iaconianni, presidente della Federazione Motonautica, questa mattina ha raggiunto Venezia per rendere omaggio agli scomparsi e per incontrare in ospedale Mario Invernizzi, con cui ha parlato dell’incidente. «Mi ha detto che a bordo c’era molta soddisfazione per aver ottenuto il record – spiega Iaconianni – Poi il terribile schianto».
«Posso dire che l’Italia ha perso due grandi portacolori come Buzzi e Nicolini, costruttori e piloti di altissimo livello. Sono profondamente dispiaciuto: per il nostro sport sono momenti terribili, che non vorremmo mai vivere».
Anche Luigi Lusardi, presidente dell’Autorità di Bacino del Lario, ha reso omaggio alla figura di Fabio Buzzi. «È una perdita gravissima per tutto il nostro territorio – ha detto – Fabio Buzzi  è stato un imprenditore illuminato e un pilota abilissimo che tanto lustro ha dato al Lago di Como. La morte ce lo ha tolto in circostanze tragiche, ma, forse anche nel modo che lui avrebbe desiderato: guidando uno dei suoi bolidi a caccia dell’ennesimo record».

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