Incidente nautico a Tremezzina, la 21enne belga patteggia 2 anni

Incidente Lenno

C’è l’assenso per il patteggiamento a due anni ed è già tornata in libertà Clea Cèlia Wuttke, la 21enne belga che era ai comandi del motoscafo che, il 25 giugno scorso, a Tremezzina, ha travolto un’imbarcazione con tre giovani comaschi a bordo. Un incidente costato la vita a Luca Fusi, 22enne di Guanzate. La Procura di Como, alla chiusura delle indagini aveva chiesto il giudizio immediato per la giovane, accusata di omicidio colposo.

Assistita dal legale Massimo Schipilliti, la studentessa ha chiesto di patteggiare e ha definito la sua posizione con una pena di due anni, oltre al risarcimento alla famiglia della vittima, ancora da definire. Dopo l’assenso del pubblico ministero Antonia Pavan, titolare dell’inchiesta, dovrà essere fissata l’udienza davanti al giudice per la ratifica della decisione. Dopo l’accordo sul patteggiamento sono state revocate le misure restrittive.

Inizialmente agli arresti domiciliari nella casa di Lenno in cui stava trascorrendo le vacanze con gli amici, la studentessa belga aveva poi ottenuto un alleggerimento della misura cautelare ed era sottoposta all’obbligo di firma. Ora è tornata in libertà e potrà dunque anche lasciare l’Italia e tornare in Belgio. Nessun commento dal legale difensore, che attende l’udienza in Tribunale.

Sul fronte del risarcimento, la famiglia della giovane avrebbe versato un anticipo in attesa poi della definizione della somma per i familiari della giovane vittima. L’accordo sulla pena comprende anche le lesioni causate ai due ragazzi che erano in barca con Luca Fusi, rimasti feriti anche se fortunatamente in modo non grave.

In base a quanto emerso dalle indagini, al momento dello scontro, il motoscafo battente bandiera belga condotto da Clea Wuttke e sul quale viaggiavano altri dieci ragazzi, procedeva “a velocità sostenuta, con la musica ad alto volume e con la prua alzata che impediva la visuale”. Uno degli amici della ragazza stava facendo sci nautico. Il motoscafo dei turisti ha travolto quello di Luca Fusi, passandogli letteralmente sopra. Il 22enne di Guanzate è morto sul colpo.

I familiari di Luca non vogliono alimentare polemiche. «Massimo rispetto per quello che la legge prevede in tema di accesso ai riti alternativi – fanno sapere tramite i legali Martina Cagossi e Luca Luparia Donati – Ci affidiamo alle autorità affinché prendano in debita considerazione la gravità inaudita di quanto accaduto e la vita straordinaria di Luca».

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