Incidente di Vighizzolo, ieri l’ultimo addio alla piccola Aurora

Aurora se ne va in una minuscola bara bianca coperta di fiori. Un’immagine di dolore, che stride con le foto del sorriso e della vitalità della bimba, postate in queste ore sui social da familiari e amici per ricordare per sempre la «piccola stella» volata via nella notte tra martedì e mercoledì scorsi, dopo un drammatico incidente avvenuto a Cantù, nella frazione di Vighizzolo. La macchina sulla quale viaggiava Aurora Sigi, di 16 mesi, con i suoi genitori, si è scontrata con un’altra vettura. Un impatto violento, che non ha lasciato scampo alla piccola. Ieri, nella chiesa parrocchiale dei santi Pietro e Paolo di Alzate, decine di familiari e amici si sono stretti attorno a quella bara per accompagnare Aurora nel suo ultimo viaggio. Per salutare la sua bimba è arrivato anche il papà della piccola, fino a poco prima del funerale ricoverato in ospedale al Sant’Anna per i traumi riportati nell’incidente di martedì scorso. L’inchiesta. Dopo l’incidente costato la vita ad Aurora, il conducente dell’al – tra vettura, Fabio Pozzoli, operaio canturino di 34 anni, è stato arrestato con l’accusa di omicidio stradale. Ieri, l’uomo ha ottenuto gli arresti domiciliari e ha potuto lasciare il carcere del Bassone per trasferirsi nell’abitazione dei genitori a Cantù. Gli esami effettuati dopo lo schianto all’ospedale di Cantù hanno accertato che l’uomo aveva un tasso alcolemico di 1,3 grammi per litro, ovvero quasi il triplo rispetto alla soglia consentita di 0,5 grammi. Interrogato in carcere venerdì scorso dal giudice, l’operaio canturino, sotto shock per quanto accaduto, ha spiegato di non aver visto la Y10 sulla quale viaggiava la bimba con i genitori e di aver per questo effettuato la svolta che ha portato allo schianto fatale per la piccola.

Anna Campaniello

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