Incidenti a catena per il ghiaccio: automobilisti citano la Provincia

alt Il fatto risale alla mattina del 6 febbraio 2013. Furono sei le vetture coinvolte in analoghi schianti lungo la stessa strada e a pochi minuti l’uno dall’altro
Ieri il primo faccia a faccia davanti al giudice civile. In attesa delle memorie, tutto è stato rinviato a gennaio
Sei incidenti in pochi minuti, tutti lungo le stesse vie e dopo aver sbandato su grosse lastre di ghiaccio. Due automobilisti coinvolti in quella serie di sinistri, che risale alle 5 della mattina del 6 febbraio 2013, hanno citato in causa la Provincia di Como in quanto Ente «deputato alla manutenzione del tratto stradale in oggetto». Ovvero la strada provinciale 23 che da Olgiate Comasco conduce a Bizzarone in corrispondenza della rotatoria con via per Albiolo.
La Provincia a sua volta replica che quello strato di ghiaccio era

del tutto imprevedibile e che invece la colpa è da ricercare nella velocità dei veicoli. Anche se, come detto, furono ben sei le auto che persero il controllo e uscirono di strada pressoché nello stesso punto e nello stesso momento. 

Ieri mattina c’è stato il primo faccia a faccia davanti al giudice, dove l’Ente – chiamato in causa dagli automobilisti – si è costituito chiamando a sua volta in concausa anche l’assicurazione.
Ora le parti avranno tempo per depositare le rispettive memorie e l’udienza è stata dunque rinnovata al 13 gennaio del prossimo anno.
La vicenda trae origine da quanto accaduto la mattina del febbraio di un anno fa.
Quel giorno, come detto, più automobilisti persero il controllo del proprio mezzo uscendo di strada e danneggiando seriamente le vetture. Tra le vittime anche la Mercedes di una società il cui titolare – un 45enne di Villa Guardia – ha poi deciso di chiamare in causa civile proprio la Provincia di Como per chiedere il risarcimento del danno subìto, ovvero 7.851 euro. Ma un secondo automobilista – entrambi sono assistiti dall’avvocato Fabio Gualdi – ha imboccato la stessa via della richiesta di risarcimento. Le vittime ritengono infatti che l’esclusiva colpa di quanto accaduto sia da attribuire all’Ente per «l’omessa e insufficiente manutenzione della strada» di cui la Provincia di Como «era proprietaria e custode».
Tra l’altro, ritengono i due promotori della causa, le forze dell’ordine intervenute sul posto provvidero a «effettuare gli opportuni accertamenti», rilevando «il mancato funzionamento del servizio di spargimento cloruri» e annotando di aver «effettivamente constatato la presenza di ghiaccio in maniera consistente lungo il tratto di strada interessato». Come detto, invece, la versione fornita dall’Ente sarebbe opposta, ovvero che gli incidenti furono causati dalla velocità e non dalla lastra di ghiaccio, la cui formazione era tra l’altro imprevedibile.
Da quanto è stato possibile apprendere, infine, anche altri automobilisti vittime quel giorno della serie di incidenti starebbero valutando una medesima azione civile.

Mauro Peverelli

Nella foto:
Primo appuntamento davanti al giudice civile ieri mattina per le parti in causa: l’appuntamento è stato poi rinviato a gennaio

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