Incidenti stradali, il bilancio annuale è drammatico
Cronaca

Incidenti stradali, il bilancio annuale è drammatico

Dati drammatici sugli incidenti stradali in provincia di Como, con un aumento generalizzato di sinistri, morti e feriti. Lo dicono le ultime statistiche disponibili, quelle Istat del 2017, che sono state rielaborate dall’Aci e che sono state presentate ieri dal presidente Enrico Gelpi e dal direttore Roberto Conforti.

Numeri in crescita che ribadiscono quanto questa sia ancora una vera emergenza. Basti pensare che, a livello nazionale, si registra un ferito ogni due minuti. Ciò significa che, calcolando 5-6 minuti per la lettura di questo articolo, quando si arriverà alla fine ci saranno tre persone in più bisognose di soccorso a causa di un incidente stradale.

Nella provincia di Como nel 2017 – dove il parco veicolare era di 514.600 mezzi – sono stati registrati 1.597 sinistri, con 22 morti e 2.252 feriti (sei al giorno).
La fascia più a rischio, sul fronte delle vittime, è quella degli anziani oltre i 65 anni (10 morti); seguono le persone di età compresa fra i 30 e i 54 anni. Quindici le vittime tra conducenti e passeggeri di auto, quattro fra i motociclisti, 2 fra i ciclisti, 7 fra i pedoni. Le strade dove sono avvenuti più scontri mortali, la Briantea e la diramazione della Statale Regina, che collega Menaggio all’Altolago.

La città è il luogo dove si corrono più rischi (887 incidenti con 8 persone che hanno perso la vita). Il mese più pericoloso sul Lario è agosto (nel resto d’Italia è luglio), i giorni peggiori il venerdì e la domenica.
Il tragitto in cui accadono queste situazioni è solitamente casa-lavoro o casa-scuola, come confermano gli orari con più episodi, ossia le fasce 10-13 e 14-17.
Le cause sono, nell’ordine, mancato rispetto dei segnali, guida distratta e velocità elevata (nell’ordine). Sicuramente, è stato sottolineato anche nel corso della conferenza stampa, l’abitudine di utilizzare il telefono mentre si guida, non solo per chiamare, ma anche per mandare messaggi, chattare, controllare Internet è un problema molto serio. Basti pensare che, ipotizzando una distrazione di anche soli due secondi mentre si guida ai 50 all’ora, si percorrono 28 metri, praticamente al buio, se non si guarda la strada, ma lo schermo del telefono cellulare.
Seguono, tra le altre cause, la distanza di sicurezza, la manovra irregolare e – fenomeno incredibilmente sempre più diffuso – la guida in contromano.

Nella statistica che riguarda le situazioni in cui sono coinvolti i pedoni emerge che nel 56% dei casi la colpa è da accreditare al conducente del mezzo coinvolto, mentre per il 35,02% la persona a piedi ha comunque una parte di responsabilità (negli altri casi non è precisato il reo).
Queste le nude cifre, che vanno confrontate con quelle del 2016. In Italia si è registrato un lieve calo (174.933 contro i 165.791 incidenti del 2016), quindi con un calo dello 0,49% anche se sono aumentati i morti (3.378 nel 2017, 3.283 nel 2016, quindi +2,9%).
Il raffronto comasco è poco confortante: i sinistri con danni alle persone sono aumentati del 2,7% (1.597 contro 1.555); 22 morti nel 2017, 15 nel 2016 (+46,66%) e incremento dei feriti (+2,18%, 2,252 contro 2.204).
Nella vicina Lecco, ad esempio, su tutti i fronti si è registrato un calo, mentre a Sondrio la situazione è simile a quella comasca.
L’Aci ha scorporato anche i dati relativi ai comuni del territorio dove si sono registrati più incidenti: in testa c’è ovviamente il capoluogo Como, con 428 segnalazioni nel 2017. Seguono Cantù (141), Mariano Comense (66), Erba (50), Olgiate Comasco (42), Fino Mornasco (41) e Lomazzo (36).
Prima si era detto della Briantea e della diramazione della Regina da Menaggio all’Altolago e dell’alto numero di incidenti mortali (tre per ogni strada, sempre nel 2017). Ma c’è anche la statistica che riguarda il numero complessivo dei sinistri in provincia di Como, con il triste primato che appartiene alla Statale Regina (82 in totale) seguita da Briantea (63), Statale dei Giovi (58), la diramazione della Regina (42), Autostrada dei Laghi (40), Varesina (20) e Lariana (17).

15 Novembre 2018

Info Autore

Massimo Moscardi

mmoscardi mmoscardi@corrierecomo.it


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Archivio
Dicembre: 2018
L M M G V S D
« Nov    
 12
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930
31  
Numeri utili
NUMERO UNICO DI EMERGENZA
numero 112 lampeggianti
farmacia Farmacie di turno farmacia

ospedale   Ospedali   ospedale

trasporti   Trasporti   trasporti
Colophon

Editoriale S.r.l.
Via Sant’Abbondio 4 – 22100 Como
Tel: 031.33.77.88
Fax: 031.33.77.823
Info:redazione@corrierecomo.it

Corriere di Como
Registrazione Tribunale di Como n. 26/97
ROC 5370

Direttore responsabile: Mario Rapisarda

Font Resize
Contrasto