Incidenti stradali nel Comasco. I numeri rimangono preoccupanti
Cronaca, Sanità, Territorio

Incidenti stradali nel Comasco. I numeri rimangono preoccupanti

In un anno diminuiscono gli incidenti in provincia di Como, ma il numero resta comunque elevato: complessivamente nel 2016 sono stati 1.555 (ossia circa 130 al mese), erano 1.614 due anni fa. 15 le vittime della strada (nel 2015 erano 28), in diminuzione anche il numero di feriti passati da 2.244 a 2.204.
Sostanzialmente invariato il totale lombardo che ammonta 32.785.
Sono i numeri principali diffusi dall’Istat relativi al 2016. Cala anche l’indice di mortalità passato da 1,7 a 1 e quello di gravità (da 1,2 a 0.7).
In tutto il territorio della nostra provincia, la maggior parte dei sinistri (1.230) l’anno scorso è avvenuto sulle strade urbane (582 si sono verificati su un rettilineo, 204 a un’intersezione e 180 a un incrocio); 325, invece, gli schianti sulle strade extraurbane.
Analizzando i giorni della settimana e la fascia oraria, emerge che molti incidenti sono avvenuti durante il weekend in particolare il venerdì e il sabato notte.
Dalla provincia al comune capoluogo: a Como nel 2016 gli incidenti sono stati 406 (con un decesso e 568 feriti), la gran parte rilevati dalla Polizia locale.
A Cantù – sempre secondo i dati dell’Istat – sono stati 155 (anche nella città del mobile si conta una vittima e 204 feriti).
Per quanto riguarda i dati più generali dell’indagine Istat nel 2016 si sono verificati in Lombardia 32.785 incidenti stradali, che hanno causato la morte di 434 persone e il ferimento di altre 45.435.
Rispetto al 2015, gli incidenti rimangono stabili mentre a livello nazionale si registra un incremento (+0,7%); i feriti aumentano (+0,5%) con una variazione inferiore a quella rilevata nell’intero Paese. Il numero delle vittime della strada, invece, diminuisce del 9,2%, più della media nazionale, che è 4,2%.
Tra il 2015 e il 2016 – segnala ancora l’Istat – l’indice di lesività in Lombardia aumenta lievemente: da 137,9 feriti ogni 100 incidenti a 138,6; l’indice di mortalità diminuisce invece da 1,5 a 1,3 decessi ogni 100 sinistri. Quello di gravità (misurato dal rapporto tra il numero dei decessi e la somma di decessi e feriti moltiplicato per 100) passa da 1,1 a 0,9.
Le strade della città metropolitana di Milano sono caratterizzate dal maggior numero di incidenti (43,2% del totale regionale), ma anche dall’indice di mortalità e gravità più basso, insieme a quelle monzesi e brianzole.
Gli indici di mortalità e gravità hanno valori sensibilmente superiori alla media regionale nei territorio della province di Mantova, Lodi e Brescia.
Nel 2016 – il riferimento è sempre l’intera Lombardia – il maggior numero di incidenti (25.879, il 78,9% del totale) è stato sulle strade urbane, provocando 234 morti (53,9% del totale) e 34.416 feriti (75,7%). Quelli più gravi continuano ad avvenire sulle strade extraurbane (3,1 decessi ogni 100 sinistri) e sulle autostrade (2,2).

27 Ottobre 2017

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